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Un saluto con il cuore colmo di gratitudine

La Comunità di Lucrezia ha salutato don Sergio che torna in Svizzera


Un saluto con il cuore colmo di gratitudine

Sabato 19 Agosto, durante una messa gremita di fedeli alle ore 18:00, l’intera Comunità di Lucrezia ha salutato don Sergio Carettoni, il nostro parroco che torna in Svizzera, dopo quasi 8 anni di permanenza nella Parrocchia di San Apollinare.
E’ stato un saluto sobrio ma molto sentito: ormai don ti conosciamo e sappiamo che non gradisci troppo clamore ma alcune cose vanno dette perché quello che hai fatto per la nostra Comunità è stato ed è davvero importante.

Prima di tutto sei stato capace di accendere nei nostri cuori la voglia di conoscere il vero volto di Gesù che è stato sempre il centro dei tuoi incontri e delle tue celebrazioni: superando tutti i formalismi che a volte distolgono e allontanano, ci hai fatto incontrare nei gesti e nelle parole l’amore di Gesù.

All’inizio è stato veramente faticoso starti dietro!
Con tutte le tue innovazioni, le tue idee anche un pò particolari, la voglia di vedere il positivo, la fiducia smisurata nei giovani, l’apertura verso tutti, la formazione e la stima verso i laici che hai responsabilizzato sempre di più in tutti i settori della parrocchia.

In tanti all’inizio guardavamo con scetticismo questi cambiamenti, ma tu ci hai chiesto fiducia e ci hai fatto capire che molte cose sono possibili, che un certo tipo di Chiesa è possibile: quella che accoglie e non esclude, quella che mette al centro la persona senza colpevolizzarla mai, quella che vede in Gesù un amico, un compagno di viaggio che ci ama sempre e comunque, che ci accoglie con i nostri limiti e i nostri difetti.

E così hai cambiato il nostro modo di vedere le cose, ci hai fatto capire che anche noi laici abbiamo un ruolo importante, che non possiamo sempre aspettare che il parroco di turno decida e faccia, ma che la Comunità siamo noi e, se ci teniamo, dobbiamo impegnarci in prima persona!

Non si può dimenticare la rivoluzione che hai fatto in tutta la catechesi: hai introdotto la catechesi per i bimbi in età prescolare, hai creato un sistema di coordinatori che, prima con te a fianco e poi in autonomia, è stato capace di gestire tutte le varie fasce d'età, con una squadra di catechisti giovane e numerosa, hai voluto una pastorale giovanile che aprisse la mente ed il cuore dei ragazzi, cercando sempre di accompagnarli a incontrare Gesù e divenirne testimoni, hai fortemente voluto una catechesi inclusiva anche per divorziati, separati e nuove unioni, ancora prima che Papa Francesco ci ricordasse che Gesù per primo non ha mai escluso nessuno.

E la catechesi non si è limitata ai ragazzi ma hai creato, oltre alla pastorale delle famiglie, anche il gruppo degli adultissimi, gli over 60 che hanno avuto i loro cammini di formazione con appuntamenti mensili e perfino il loro "campo-scuola estivo", riuscendo a portare, proprio poche settimane fa, un bel gruppo, capitanato da agguerritissime ultra-ottantenni, fino in Terra Santa ed in pieno Agosto!

Infine non possiamo non accennare quanto fondamentali siano stati gli appuntamenti comunitari con i quali, attraverso di te, abbiamo sperimentato personalmente e condiviso tra noi, l'entusiasmo interiore scaturito dalla Parola e dallo Spirito Santo, primo fra tutti l'Adorazione Eucaristica poi la scuola del Vangelo, la preghiera di Taizè e i sabati di Emmaus.

Ecco don, sei riuscito a dare una scossa ad una Comunità che sonnecchiava un po' troppo, ci hai fatto tornare protagonisti di una Chiesa che ci piace, di una Chiesa di nuovo attenta a tutti, aperta, dinamica, anticonformista, in cui è la persona al centro e non il formalismo e legalismo, ma soprattutto pienamente in linea con il cambiamento di mentalità che già il Vaticano Secondo ha indicato, ma che in troppi hanno evitato ed evitano di realizzare.

Ci mancherai don, ci mancherà la tua guida...ma hai acceso in noi una miccia: è possibile incontrare Gesù, non quello che ci insegnavano una volta, quello pronto a giudicarci, figlio di un Dio severo da temere, ma Gesù che ci Ama, Gesù che ci nutre, Gesù che ci cammina accanto e ci sostiene, Gesù che è figlio di un Padre misericordioso che ci accoglie a braccia aperte sempre, che ci lascia liberi e ci aspetta sulla soglia col suo grande Amore.

GRAZIE di tutto don Sergio!



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