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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Un'esperienza, un'idea e un desiderio condiviso

Il racconto della prima giornata di programmazione dei Gruppo Catechisti Cresimandi 2016


Unesperienza, unidea e un desiderio condiviso

È iniziata questa mattina la tre giorni di programmazione in vista del nuovo anno catechistico 2015-2016 che vede coinvolti i catechisti del gruppo dei Cresimandi 2016 che si sono presi qualche giorno per condividere idee e proposte per un nuovo cammino di accompagnamento dei ragazzi verso il Sacramento della Cresima.

Tanti gli obiettivi e i propositi che sono scaturiti dalle riflessioni e dalla condivisione di tutti i partecipanti che partendo dalla propria esperienza personale hanno voluto mettere a "tavolino", per costruire e lavorare insieme nella progettazione di una proposta fatta a misura di ragazzo. Fondamentale per partire è stato l'intervento di don Sergio che ha dato il via ai lavori di questo pomeriggio soffermandosi sul perché sia necessario ricostruire e formulare un nuovo cammino di catechesi. Un cammino di catechesi che mette al primo posto la relazione umana ragazzo-catechista, per poi passare ad una formazione culturale ed infine suscitando in loro delle domande giungiamo attraverso la nostra testimonianza alla trasmissione e all'annuncio della fede ai ragazzi.

Avere quindi delle idee di base chiare, per proporre cose di alto livello ed andare alla radice di un discorso di fede, questo sta alla base in un discorso di rilancio della catechesi con uno stile e delle idee nuove. Questa la grande scommessa che l'intero gruppo si è posta l'obiettivo di raggiungere, trovando uno stile di lavoro condiviso e proiettato in avanti.

Seguendo le orme di Gesù anche noi dobbiamo ispirarci ai suoi atteggiamenti, scomodando, sconcertando ed essendo provocatori in modo positivo verso chi ci troviamo di fronte. Un discorso di spiritualità elevato necessita di un accompagnamento spirituale, solo questo ci fa essere testimoni credibili ed efficaci per poter trasmettere qualcosa di alto e non scontato.

Si è poi in gran parte discusso sul come comunicare la fede ai ragazzi che ci troviamo di fronte, sull'importanza di vivere un cammino parallelo ragazzo-catechista. La rivoluzione all'interno di questa relazione sta nel far vivere attraverso la figura del catechista la totale fiducia verso Gesù, come unica certezza che ciascuno di noi ha, che va oltre i dubbi e le incertezze che si possono incontrare in un cammino di fede. Nella relazione con Gesù è fondamentale metterci il cuore.

Abbiamo deciso allora di puntare nella programmazione di questi giorni alle esigenze e i bisogni che ogni singolo ragazzo ha, mettendo al centro ciò che vorremmo rimanesse in lui di questo nuovo cammino, trovando un'esperienza, un'idea ed un desiderio condiviso nel quale tutti darci da fare.



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