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Un'amicizia che dura nel tempo

Lucrezia - Taizé: un legame che continua nel tempo!


Unamicizia che dura nel tempo

Negli ultimi anni nella nostra Parrocchia si è spesso sentito parlare di Taizé: i Canoni di Taizé, la preghiera mensile in stile Taizé, i giovani che sono stati tante volte a Taizé in Francia durante l'estate oppure ai Meeting Europei organizzati dalla Comunità di Taizé per Capodanno in varie città dell'Europa e ancora, lo scorso anno, la visita di due Freres di Taizé nella nostra Parrocchia proprio in questo periodo... ma di cosa stiamo parlando?

Taizé è un minuscolo paese della Francia meridionale, immerso nelle campagne della Borgogna, un paese piccolissimo, che se conta un centinaio di abitanti è già un successo, ma che, nel corso degli anni, è diventato un punto di riferimento per i giovani (e non solo) di tutto il mondo proprio per la Comunità Monastica Ecumenica che è nata ed è cresciuta proprio lì. Sono quasi passati 80 anni dalla fondazione della Comunità: era il 1940, un periodo che ormai si studia sui libri di storia, un periodo di stravolgimenti che stava per svelare tutti gli orrori della guerra e dell'olocausto, quando un giovane svizzero protestante, Roger, di soli 25 anni partì da casa sua in bicicletta alla ricerca di un posto in cui poter trovare la sua strada, un luogo dove mettere alla prova la sua fede, senza saper bene cosa avrebbe fatto o come avrebbe vissuto. In maniera del tutto casuale Roger ha trovato questo paesino francese dove ha iniziato a vivere da solo e dove, dopo poco tempo, si sono aggiunti altri giovani come lui, che volevano vivere la fede in modo diverso. 

Oggi si parla tanto di Ecumenismo, di apertura verso i cristiani delle altre confessioni, ma in quegli anni non era una cosa così facile, anzi! Ancor di più, il fatto stesso di creare una comunità monastica protestante fu una cosa inusuale: noi cattolici siamo abituati a vedere i monasteri, abitati da persone che scelgono di dedicare la loro vita interamente a Dio, decidendo di vivere in comunità con altri, ma spesso ignoriamo completamente che questa è una esperienza tipica prettamente della nostra confessione: nel mondo Protestante tutte le forme di monachesimo sono state abolite  dalla Riforma di Lutero ed il fatto di promuovere una forma di vita comunitaria e consacrata all'interno del mondo protestante fu un evento rivoluzionario, al di fuori di ogni schema predefinito.Se poi pensiamo che la Comunità di Taizé, piano piano, ha accolto tra i suoi membri anche cattolici e anglicani, che condividono la vita monastica senza dover rinnegare nulla della propria Confessione, ecco che la portata del cambiamento e dell'apertura che contraddistingue Taizé è chiara nella sua semplicità. 

Come Cristo è uno, anche la Chiesa di Cristo, che oggi ancora risulta divisa in tante confessioni diverse, potrà tornare ad essere unica e unita, riconciliata nel nome di Gesù. E proprio per questo, a Taizé l'attenzione è focalizzata sempre sui punti di unione evitando di soffermarsi sulle differenze che vengono sempre rispettate, proprio come è stato indicato anche dai Padri Conciliari che hanno modificato fortemente l’atteggiamento dei Cattolici alle altre forme di Cristianità. 

 

Dal 1968 circa la comunità monastica di Taizé spende la sua vita nell'accoglienza dei giovani che vi si recano per vivere una settimana di preghiera e di condivisione, di dialogo e di riflessione, alla luce del vangelo e nel confronto con l’altro guidati dai Freres della Comunità: è proprio qui che sta la grandezza di questa piccola realtà. Non attira i giovani con effetti speciali, ma propone loro una vita fatta di preghiera cantata, di riflessione e di dialogo senza filtri tecnologici, faccia a faccia con propri coetanei superando anche le difficoltà legate alla diversità linguistica. 

 

L'incontro con questa esperienza viva di fede  è iniziata per la nostra parrocchia nell’estate del 2013 quando per la prima volta,  un piccolo gruppo è partito per Taizé, senza sapere bene come sarebbe stata quell’esperienza né quali  frutti avrebbe portato negli anni. Dal 2013 in poi in tanti hanno voluto vivere l’esperienza estiva a Taizé, come tanti ragazzi hanno  deciso di vivere un Capodanno alternativo, dove la mezzanotte è aspettata non in discoteca ma in una chiesa pregando insieme a tante altre persone.  Ma l’esperienza di Taizé non si esaurisce a Taizé: nella nostra parrocchia da anni ormai è diventato un appuntamento fisso  mensile quello con la preghiera in stile Taizé, una preghiera intima, personale, che, come in Francia, è caratterizzata dall’utilizzo del Canone cantato, un piccolo modo per continuare anche nelle propria parrocchia a vivere quell’esperienza di grazia che si è vissuti con i Freres in Francia. E la preghiera continua a generare amicizie: oltre agli amici conosciuti in giro per il mondo, a Valencia, a Riga, a Basilea, a Madrid, anche qui in Italia si sono create relazioni con altre realtà che hanno vissuto questa esperienza,  come la comunità di Castellalto e di Teramo in Abruzzo con don Giulio, ma anche il gruppo di Rimini con don Stefano o il gruppo di Pesaro con Francesco, solo per citare alcuni  degli incontri nati e cresciuti grazie a questa comunità. 

 

Ogni anno Fr. John e Fr. Xavier di Taizé compiono in Italia un breve tour di visita nelle parrocchie in cui si celebra la preghiera in stile Taizé: lo scorso Aprile hanno accettato il nostro invito e sono venuti a trovarci a Lucrezia per vivere con noi una giornata di dialogo e preghiera, incontrando i giovani e non solo. Tra qualche giorno, i due Freres torneranno nuovamente in Italia, arrivando relativamente vicino a noi, nella diocesi di San Marino, parrocchia di Borgo Maggiore, il 29 Marzo, alle 20:45. Per chi vorrà, sarà l’occasione non solo per pregare nuovamente insieme ai Freres, ma sarà anche l’occasione gioiosa per ritrovare degli “amici” di lunga data.

 

 

Prossimi appuntamenti:

29 Marzo 2019 ore 20:45 Parrocchia Borgo Maggiore San Marino 

19 Aprile 2019, Venerdì Santo, ore 22:30 preghiera di Taizé e adorazione della Croce a Lucrezia, Cripta Emmaus. 



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