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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Ti dono la mia fede in Gesù

Veglia per i Cresimandi 2016


Ti dono la mia fede in Gesù

Giovedì scorso, 2 giugno, la nostra Parrocchia ha vissuto un  momento forte in preparazione alla celebrazione della Cresima. Come ormai da tradizione, tutti i Gruppi del Dopocresima si sono stretti intorno al Gruppo dei Cresimandi 2016 per vivere una veglia di preghiera e per accompagnarli a questo momento fondamentale di crescita: accogliere questi ragazzi, ormai Gruppo Giovani 2001, tra i Gruppi Giovani della nostra parrocchia.

Quest'anno la veglia, è stata animata dal Gruppo dei Giovani 97, i veterani tra i tanti Gruppi Giovani, che hanno voluto regalare simbolicamente alcuni doni scoperti in questi quattro anni di cammino del Dopocresima. Preparare la veglia è stata l'occasione per i ragazzi per guardare indietro e scoprire che tanta strada è stata fatta, che per ciascuno frequentare gli incontri è stato un momento forte di crescita.

Durante la veglia, si sono alternate testimonianze, musica e gesti, cercando di raccontare ai ragazzi del 2001 quello che ha significato per i Giovani del '97 compiere il loro cammino Postcresima.

Ginevra ha detto «...Una volta fatta la Cresima troverete di fronte a voi un cammino che vi farà crescere, facendo piccoli passi alla volta. Conoscerete persone nuove e ne lascerete indietro delle altre, capirete tante cose, ma avrete anche tanti punti interrogativi da risolvere, che vi renderanno sempre più curiosi e che vi stimoleranno a continuare questo percorso... Un percorso fatto in compagnia, ma dove ciascuno di voi è di grande importanza l'uno per l'altro».

Giacomo, ha parlato della sua esperienza e della sua maturazione dalle insicurezze dei primi anni a quello che è invece oggi, augurando ai Ragazzi del 2001 «per questo cammino,  di incontrare persone meravigliose come i nostri animatori, persone che lasceranno qualcosa dentro di voi, qualcosa che molte volte diamo per scontato, dimenticando il suo vero valore, l'AMORE».

Francesco ha sottolineato che la fine del cosidetto "catechismo" è in realtà il punto di partenza per una nuova avventura: «tra pochi giorni raggiungerete un traguardo molto importante per la vostra vita, segnando la fine di un bellissimo percorso; ma non preoccupatevi, se si è chiusa una porta già si è aperto un portone.

Federico, che ha accompagnato questi ragazzi fino alla loro Cresima, come loro Catechista. Nella sua testimonianza ha usato un esempio semplice, ma molto calzante, per descrivere la sensazione che ciascuno vive alla fine di un percorso: «è un po’ come la scuola elementare: sai il primo giorno di prima elementare quando tua mamma ti accompagna a scuola piangi perché hai un po’ paura di quello che ti aspetterà, ma poi quando arrivi all'ultimo giorno di quinta piangi perché sai che è finito quel bellissimo periodo della tua giovinezza, in cui hai creato un legame con le maestre, le prime morosine e le marachelle con gli amici!».

Davide, invece, ha posto l'attenzione sul valore dell'amicizia, e Nicholas sull'importanza di condividere nel gruppo tutte le esperienze quotidiane, sia positive che negative.

Al Gruppo dei Cresimandi è stato quindi regalato un Forziere, simbolo del Cammino percorso dal Gruppo 97, carico di tutti i doni che hanno caratterizzato questi 4 anni: amicizia, unione, amore, serenità, condivisione, fiducia ma soprattutto la Fede in Gesù, il più grande amico di ciascuno di noi.

Dopo un momento di adorazione, i ragazzi si sono lasciati con la consapevolezza che da qui ora parte l’avventura più bella, per i Giovani 2001, quella del loro cammino, un percorso nuovo tutto da scoprire, fatto di scelte consapevoli e di esperienze da vivere insieme.

Buon Cammino, Gruppo Giovani 2001!



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