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Süskind - Le ali dell'innocenza

Nella tragedia del male una via di luce e di speranza


Süskind - Le ali dellinnocenza

L’incredibile storia vera di Walter Süskind, ebreo di Amsterdam nato in Germania, che salvò centinaia di bambini dalla deportazione durante la II Guerra Mondiale, sarà girata dal regista olandese Rudolf van den Berg. Le riprese del progetto, intitolato semplicemente Süskind, partiranno all’inizio di aprile nei Paesi Bassi, in Belgio e in Romania.

La storia di Süskind, già narrata nel documentario del 2005 Secret Courage: The Walter Suskind Story, dei registi Tim e Karen Morse, è incentrata sull’amicizia fra Süskind ed il capo delle SS di Amsterdam, che da un lato lo tiene al di sopra di ogni sospetto, e dall’altro lo mette nella condizione di essere visto come potenziale collaborazionista, mentre in segreto aiuta centinaia di bambini a nascondersi per evitare di essere mandati nei campi.

Süskind sarà co-prodotto da van den Berg per Cadenza Films col supporto del Netherlands Film Fund, che ha erogato un supporto iniziale di 578.570 euro nell’aprile 2010, e 1.345.320 di euro all’inizio del 2011 come “Suppletieregeling”, fondo che sostiene pellicole di valore culturale che hanno un ampio potenziale di spettatori. L’attore olandese Jeroen Spitzenberger, che ha lavorato soprattutto in TV e in ruoli secondari al cinema, è il protagonista. Nel cast ci sono anche la Shooting Star Lotte Verbeek e Tygo Gernandt (Winter in Wartime), insieme a Olga Zuiderhoek, Nasrdin Dchar e Chava Voor in ‘t Holt. L'Independent Films porterà il film nelle sale nazionali all’inizio del 2012.

 

LA TRAMA

Amsterdam, estate del 1942.
Walter  Süskind si ritiene fortunato ad aver trovato un lavoro presso il Concilio Ebraico che gli garantisce protezione dalla deportazione in atto ad opera delle truppe naziste. Il suo compito è quello di organizzare le file dei detenuti ebrei da mandare al lavoro in Germania, ignorando a quale sorte questi vadano incontro fino a quando una notte assiste all'arresto di una coppia i cui piccoli figli riescono a fuggire.
Preoccupandosi di quale futuro possano avere dei bambini in una grande città, Süskind decide di prodigarsi per esser loro d'aiuto e metterli in salvo.
Maturando una nuova coscienza sugli orrori che i nazisti hanno cominciato a mettere in atto, fa amicizia con l'alto ufficiale Aus der Fünten, a cui carpisce segreti militari e mosse successive utili al movimento clandestino di cui è entrato a far parte per salvare più bambini possibili da morte certa.

 

LA CRITICA

Come altri ebrei, che sono stati costretti a lavorare in concerto con i nazisti, Walter Suskind è stato considerato un collaboratore da molti dei suoi fratelli ebrei. Suskind, un venditore ebreo tedesco che vive ad Amsterdam durante l'occupazione nazista, è stato costretto a servire come capo della epurazione ebraica al Hollandsche Schouwburg (Teatro ebraico), il luogo da cui avveniva l'espulsione principale in Olanda.
Ciò che non si sapeva, però, fino a dopo la sua morte, era che Suskind ha usato la sua posizione per salvare una stima di 1000 bambini ebrei in programma per il trasporto nei campi di sterminio. Insieme a un gruppo di lavoratori nella resistenza olandese, Suskind ha orchestrato una via di fuga per i bambini ebrei.
Di inestimabile valore l'opera di "Segreto Coraggio" che raccoglie e racconta, per la prima volta, la storia di questi soccorritori, e resuscita la reputazione di un uomo a lungo considerato un traditore.
Mentre Suskind riacquista il segreto della sua eroica opera alla sua morte, "Segreto Coraggio" offre le voci dei suoi compatrioti: cinque dei bambini salvati e undici dei lavoratori nella resistenza olandese vengono intervistati. Così facendo, si ricolora di verità la storia di un'operazione di soccorso pieno di intrighi e di pericoli, con il peso sul cuore di dover decidere chi poteva essere salvato e chi no. 

 

PER UNA RECENSIONE

La drammatica cronaca di un’eroica sconfitta. Di una finta complicità che si conclude in solitudine. Walter Süskind poteva salvarne alcuni, ma non poteva salvarli tutti: sono circa seicento i bambini ebrei che, tra il 1942 e il 1944, è riuscito a strappare alla morte. Il suo doppiogioco con le SS ha retto fino a che la guerra  non è diventata totale, cancellando ogni margine di compromesso.
Walter, ebreo tedesco trapiantato in Olanda, era un uomo comune, però ci sapeva fare: era un efficace mediatore e probabilmente anche un ottimo attore, capace di simulare un’amicizia cameratesca con un ufficiale il cui incarico era organizzare le deportazioni di massa verso i campi di concentramento in Germania.
Il fatto è che, all’interno dei grandi conflitti, arriva sempre un momento in cui l’abilità non basta più, perché sono la forza dei numeri e del potere ad avere la meglio, facendo piazza pulita di ogni ragione umana.

Quella narrata in questo film è una storia di ingegno e di coraggio, non diversa da tante altre che nascono in mezzo alle persecuzioni, dove, in alcune anime particolarmente nobili, l’istinto di sopravvivenza si fonde con la generosità.
Cercare il sotterfugio per aiutare il prossimo, rischiando in prima persona: il protagonista di questa vicenda ha pochi mezzi a disposizione, e riesce solo a intaccare qualche lembo di quell’immane progetto di morte, pianificato fin nei minimi dettagli.
Dovendo restare all’interno del sistema, come un elemento funzionante ed un membro fedele,  la sua ribellione morale è costretta a ricorrere alla copertura dell’accordo, al minor male che è un piccolo bene solo dal punto di vista strettamente utilitaristico. Meglio sacrificare tredici adulti piuttosto che altrettanti bambini: una considerazione in cui il senso etico si fa da parte per cedere il campo a primitivi criteri di convenienza biologica, scritti nei nostri geni e civilmente reinterpretati in chiave sentimentale.

La selezione è sempre crudele, perché è fondamentalmente contraria a qualunque principio di equità. Il confine che separa i buoni dai cattivi, i puri dagli impuri, è una linea che parte dal Cielo, dalle leggi divine, e sulla Terra si concretizza in discriminazioni, in guerre di religione, in genocidi. Walter, invece, è colui che sta in mezzo, barcamenandosi tra gli opposti, con un atteggiamento che evita accuratamente di appartenere, in maniera esclusiva, ad uno dei due fronti. La sua missione, a cui si ritrova assegnato dal caso, è mantenersi in bilico al di sopra di una frattura insanabile, anticipandone la ricucitura che un giorno certamente dovrà avvenire.  La sua strategia è stare al gioco per poterlo controllare, evitando che lui e la sua gente ne vengano subito dominati. Il suo equilibrismo è ciò che rimane del realismo quando la realtà ha perso la bussola, e si dirige spontaneamente verso la catastrofe. Quell’uomo è una piccola comparsa che danza, mentre il suolo, sotto i suoi piedi, continua ad oscillare, minacciando di sprofondare da un momento all’altro. Il suo basso profilo gli consente di individuare, nel quadro di una tragedia preannunciata ed inevitabile, quelle crepe che, nel caos della follia annientatrice, rappresentano gli sporadici spiragli del possibile.

Nel teatro del confronto tra vittime e carnefici, il suo compito è cogliere i punti deboli della finzione, le falle della sceneggiatura e le situazioni in cui gli interpreti escono dal ruolo, per trasformare quei cedimenti in utili spazi di manovra.
Il meccanismo funziona fino a che la controparte è formata da singoli individui, pedine isolate che facilmente perdono la visione d’insieme. Ma la speranza finisce quando queste si uniscono, per formare l’impersonale massa degli invasori, che nulla distingue e tutto travolge avanzando in blocco, come un corpo solo, che risponde ad una mente collocata altrove.

Nelle grandi (dis)avventure si incontrano grandi personaggi che svettano, come fari nella tempesta, facendo da guida e da solido punto di riferimento. Walter Süskind (1906-1945) è stato, meno retoricamente, un lumicino al crepuscolo, in grado di rischiarare un passo alla volta, lungo la strada, nella fase di attesa in cui il buio non è ancora completo, ed il suo avvento è lungi dall’essere una fatale certezza.

 

IL LINK

http://www.cb01.co/suskind-le-ali-dellinnocenza-hd-2012/

suskind-le-ali-dell-innocenza

Film: Süskind - Le ali-dell'innocenza



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