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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Semi di Vangelo


Dissero di Gesù: «Questo è un mangione e un beone, amico di quelli delle tasse e di altre persone di cattiva reputazione». Eppure la Sapienza di Dio è manifestata dalle sue opere.

Mt. 11,19

 

Fuggendo la piazza tu fai una scelta di vita. Non perdi tempo a stare lì a guardare il mondo che passa, e non fai come molti che non si sentono di impegnarsi e di compromettersi. Per loro la piazza è ovunque sfavorevole.

Non c'è indifferenza in te, atteggiamento di assenteismo, ma condivisione della vita del mondo.

Accanto a Gesù, a tua volta ti impegni, ti comprometti, partecipando alla vicenda umana. Con lui condivi la tua realtà di figlio di Dio, per vincere con la tua fratellanza la solitudine e la tristezza di tanti.

Il tuo ascolto della voce di Dio diventa per tutti occasione di salvezza e di ritrovata speranza nella gioia del cielo.