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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Semi di Vangelo


Gesù passava di là, e due ciechi si misero a seguirlo gridando: «Pietà di noi, Figlio di Davide!».

Mt 9, 27-31

Non uno ma due sono i ciechi che seguono Gesù. Li unisce la loro storia di sofferenza, la loro ricerca di un aiuto, l'attesa della realizzazione di un sogno condiviso: ottenere il dono di una nuova strada da percorrere secondo i ritrovati colori della gioia.

Ciò che a te manca nella vita, ciò che in essa invece tu possiedi già in abbondanza, tutto può essere occasione di condivisione e di fraternità.

Scopri così che dietro a Gesù non sei solo, ci sono molte altre storie personali ed altrettante speranze da incrociare e da abbracciare e, alla fine, una gioia immensa da spartire per la felicità degli amici di Dio.

La tua fede in Gesù è forza di comunione fraterna e di umana felicità con tutti.