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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Semi di Vangelo


LA PAGINA SACRA

Dal racconto evangelico di Matteo.

2 Giovanni era in prigione, ma sentì parlare di quel che faceva il Cristo. Allora mandò alcuni dei suoi discepoli per domandargli: «3 Sei tu quello che deve venire oppure dobbiamo aspettare un altro?». 4 Gesù rispose ai discepoli di Giovanni: «Andate a raccontargli quel che udite e vedete: 5 i ciechi vedono, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono risanati, i sordi odono, i morti risorgono e la salvezza viene annunziata ai poveri. 6 Beato chi non perderà la fede in me».
7 Mentre quelli se ne andavano Gesù cominciò a parlare di Giovanni alla folla. Diceva: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna agitata dal vento? No. 8 Che cosa, allora? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ma quelli che portano abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! 9 Che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, ve lo dico io, qualcosa di più che un profeta. 10 Nella Bibbia Dio dice di lui: Io mando il mio messaggero davanti a te: egli ti preparerà la strada. 11 Anzi, vi assicuro che tra gli uomini nessuno è mai stato più grande di Giovanni il Battezzatore. Eppure, il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui».

 Mt 11,2-11

IL COMMENTO

Il tema della gioia della venuta del Signore caratterizza la terza domenica di Avvento.
È la nostalgia della gioia che porta gli uomini a cercarla, a trattenerla, a condividerla, a testimoniarla, ad individuarne gli spazi e i luoghi, e a riscoprirne i tempi messianici.

Coraggio – dice la liturgia - il Signore è vicino! Gesù inaugura la via della gioia: i sofferenti, i poveri e i piccoli costituiscono la nuova comunità cui annunciare la buona novella del Regno dell’amore e della gioia di Dio.
In seguito alla sua predicazione Giovanni il Battezzatore si trova in prigione. Tramite i suoi discepoli interroga Gesù per sapere se è lui il Messia, che doveva venire nel mondo. La risposta di Gesù non lascia dubbi, perché con lui stanno per iniziare tempi nuovi, manifestati dai segni che egli compie.

 

APPUNTAMENTI FORMATIVI

ALLA SCUOLA DEL VANGELO
ogni martedì alle ore 20:30 in Cripta Emmaus

LECTIO GIOVANI
ogni venerdì alle ore 21:30 in Cripta Emmaus