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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Semi di Vangelo


LA PAGINA SACRA

Dal racconto evangelico di Matteo.

Gesù disse: «37 Come è accaduto ai tempi di Noè, così accadrà anche quando verrà il Figlio dell'uomo. 38 A quei tempi, prima del diluvio, la gente continuò a mangiare, a bere e a sposarsi fino al giorno nel quale Noè entrò nell'arca. 39 Nessuno si rese conto di nulla, fino al momento in cui venne il diluvio e li portò via tutti. Così accadrà anche quando verrà il Figlio dell'uomo. 40 Allora, se due uomini saranno in un campo, uno sarà portato via e uno sarà lasciato lì. 41 Se due donne macineranno grano al mulino, una sarà presa e una sarà lasciata lì. 42 State dunque svegli, perché non sapete quando viene il vostro Signore. 43 Cercate di capire: se il capofamiglia sapesse a che ora della notte viene il ladro starebbe sveglio e non si lascerebbe scassinare la casa. 44 Anche voi tenetevi pronti, perché il Figlio dell'uomo viene quando voi non ve lo aspettate».

Mt. 24,37-44

IL COMMENTO

Con la prima domenica di Avvento inizia per la Chiesa un nuovo anno liturgico, che si apre nel segno della speranza, perché il Figlio dell’Uomo – il Cristo glorioso – verrà.
Non conosciamo i tempi e i modi di questo ritorno, ma non dubitiamo della promessa: la venuta del Risorto porterà a compimento in noi l’opera della redenzione e metterà fine alla storia.
In questo tempo di attesa la Chiesa chiede a tutti i suoi figli di restare desti: attendere e vegliare sono infatti le due facce di un unico atteggiamento trepidante, fiducioso e operoso del vero credente.

 

APPUNTAMENTI FORMATIVI

ALLA SCUOLA DEL VANGELO
ogni martedì alle ore 20:30 in Cripta Emmaus

LECTIO GIOVANI
ogni venerdì alle ore 21:30 in Cripta Emmaus