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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Semi di Vangelo


Rispondendo ai discepoli di Giovanni il Battista, Gesù disse: «Beato chi non perderà la fede in me».

Lc 7,23

La vita ti insegna ogni giorno che i pericoli stanno nel cammino, in quello proprio, come in quello degli altri. C’è un sostegno reciproco lungo il viaggio, come c’è anche un entrare superficialmente nei problemi degli altri, fino al pericolo di perdere se stessi e gli altri per troppo coinvolgimento.

A differenza di tutti, Gesù si coinvolge totalmente nei tuoi problemi e, lungo il tuo percorso di vita non ha paura di incrociare anche i tuoi pericoli, le tue zone d’ombra interiori, le tue sofferenze più profonde e sole.

Proprio perché affascinato dal bello che è in te, a te Gesù chiede di non perdere la tua fede in lui, nonostante tutto e tutti, nonostante le illusioni o le ferire del cammino.

Alla fine del viaggio infatti resterai solo tu e il tuo IO, tutto il resto alle spalle, solo memorie di esperienze vissute. Davanti a te, però, il volto di Gesù, che anche oggi ti chiede di continuare a fidarti del suo amore.