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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Semi di Vangelo


Gesù disse ai suoi discepoli: «Io non tratto nessuno con violenza e sono buono con tutti. Voi troverete la pace». 

Mt. 11,29

C’è una mano tesa verso di te, a te, ed è quella di Gesù: l’offerta della sua attenzione alla tua vita, alle tue fatiche, così come ai sogni della tua gioia.

Né con violenza, né con superficialità lui ti rivolge la sua voce; e il calore della sua parola riscalda il tuo spirito, la tua mante, il tuo cuore.

Sostegno, riposo, ritrovata forza e vigore di vita, Gesù si lascia abitare da te, nel desiderio che tu permetta a lui di prendere dimora in te.

E come lui ti insegna da sempre, fin da subito tu puoi trovare la tua pace.