I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info

Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Semi di Vangelo


Poi Gesù disse loro: «Vorrei conoscere il vostro parere. C'era un uomo che aveva due figli. Chiamò il primo e gli disse: “Figlio mio, oggi va' a lavorare nella vigna”...».

Mt, 21,28

Quando Gesù chiama una persona, la chiama per qualcosa di concreto, così come concreti sono i sogni di Dio. L’originalità della sua chiamata sta proprio qui, nell’inserire i suoi amici all’interno dei sogni della paternità e della maternità di Dio.

Tu puoi avere la certezza dentro di te di essere stato scelto per mettere mano ai sogni di Dio quando la salvezza di Gesù è diventata la tua forza, il suo amore il tuo stile di vita, la sua apertura al diverso l’orizzonte del tuo viaggio di fraternità in mezzo all’umano.

La bellezza del tuo impegno personale per il Vangelo è il volano per ogni innesto di salvezza nelle persone che ti vivono accanto, e loro diventano per te il campo dove mettere in gioco le tue capacità di discepolo di Gesù.

Non c’è altro da dire se non che ogni chiamata, a cui ti pensa Dio ogni giorno, comporta un lavoro, ogni lavoro una fatica concreta, ogni fatica la gioia dei risultati dell’amore.