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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Semi di Vangelo


Pieno di gioia Gesù disse: «Ti ringrazio, o Padre, perché tu hai nascosto queste cose ai grandi e ai sapienti e le hai fatte conoscere ai piccoli. Sì, Padre, così tu hai voluto».

Lc 10,21

Quando nella tua giornata pensi a Gesù, non pensare a lui come a un ricordo lontano, che abita fuori dal tuo cuore, in luoghi sconosciuti dove tu non arriverai mai. Quando pensi a lui senti lui presente, accanto a te, dentro la tua vita.

E il tuo respiro sarà il suo respiro, la sua gioia la tua gioia: uno scambio di vite, una comunione piena, un solo amore capace di illuminare il mondo.

Allora nel tuo sorriso di discepolo, di piccolo fratello e di piccola sorella del Vangelo, gli altri potranno incontrare la pace e l’amore di Gesù.