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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Semi di Vangelo


Gesù disse al paralitico: «Àlzati, prendi la tua barella e torna a casa tua».

Lc 5,24

 

Quanta voglia ha Gesù di farti toccare con mano il suo potere di amore. Anche per te egli si rimbocca le maniche per restaurare completamente la creatura umana che vive dentro il tuo cuore, dentro la tua mente, dentro il tuo spirito.

La sua è pur sempre una parola che libera e fa vivere, là dove raggiunge i muri della tua solitudine, aiutandoti a vincere ogni forma di prigionia in cui ti trovi rinchiuso, ogni burrone in cui puoi essere caduto tuo malgrado.

E la bellezza del suo amore diventa in te gioia di condivisione di una strada, di un’esperienza possibile di fraternità ritrovata, di sostegno di comunità e di Vangelo.