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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Semi di Vangelo


Gesù disse ai suoi discepoli: «È venuta la pioggia, i fiumi sono straripati, i venti hanno soffiato con violenza contro quella casa, ma essa non è crollata, perché le sue fondamenta erano sulla roccia».

Mt 7,25

La fragilità delle tue sicurezze ti parla e ti racconta quante volte l'illusione si prende ancora gioco della tua preziosità. Fatichi, investi, metti in gioco i tuoi talenti, ma basta poco e tutto svanisce nel niente.

Gradualmente Gesù si rivela a te come una roccia, su cui tu puoi scegliere di poggiare i tuoi piedi, di inserirvi dentro le fondamenta della tua vita; un luogo sicuro dove vivere e dormire tranquillo e sereno, sorretto dal suo amore.

E Gesù ti parla e, più ti parla, ancora di più diventi forte e coraggioso lungo la strada dei tuoi giorni.

Non smettere di amare la sua voce dentro e attorno te.