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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Semi di Vangelo


Ma Zaccaria disse all'angelo: «Come potrò essere sicuro di quel che mi dici? Io sono ormai vecchio, e anche mia moglie è avanti negli anni».

Mt 1,18

 

Zaccaria non ce la fa proprio a credere a un sogno morto da tempo. Per anni ha desiderato da Elisabetta un figlio che dolorosamente non è mai arrivato. Zaccaria non crede alle parole dell’Arcangelo, troppo strane, troppo piene di vita per lui che si sente vecchio e al limite della sua vita.
Tu non sei come Zaccaria, la tua fede in Gesù è talmente forte, caparbia, da non smettere di credere alla forza dei sogni di Dio. Hai dentro di te tutta l’energia e la voglia di fronteggiare e vincere le avversità sparse sul tuo cammino. Tu lo sai che non sei solo e i sogni di Dio non sono fuori di te, ma dentro di te, nelle profondità del tuo esistere.
Ecco perché tu, invece, ci credi davvero: in Dio, in Gesù, nel suo viaggio di amore e, soprattutto, hai imparato a credere in te.