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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Semi di Vangelo


L’angelo Gabriele apparve in sogno a Giuseppe e disse: «Il bambino che Maria aspetta è opera dello Spirito Santo. Gesù salverà il suo popolo da tutti i suoi peccati».

Mt 1,21

Giuseppe rappresenta un po’ tutte quelle persone che, nel silenzio e senza inutili battimani, umilmente collaborano in prima persona alla realizzazione dei sogni di Dio.

Tenendo i tuoi piedi per terra e percorrendo ogni giorni i sentieri della semplicità e dell’umiltà, tu puoi contribuire a ché i sogni di Dio diventino anche oggi una realtà di vita.

Anche tu sostieni, anche tu incoraggi, anche tu collabori con chi ha abbracciato l’avventura del Vangelo. E grazie al tuo impegno, Gesù diventa una realtà nella vita del mondo quando le persone, ad una ad una, lo scelgono e lo abbracciano, facendo diventare la loro vita un luogo del suo amore.

Così è stato di Maria, così di Giuseppe e di tanti altri amici del Vangelo, quando le scelte di tutti, così come quelle che farai tu oggi, sono state e saranno scelte di cuore.