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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Semi di Vangelo


«Gesù Cristo è discendente di Davide, il quale a sua volta è discendente di Abramo. Ecco l'elenco degli antenati della sua famiglia».

Mt 1,1
Non numeri di generazioni, ma volti, nomi e storie di generazione. Ciascuno la sua vita, ogni persona diversa dall’altra, tutte legate tra loro però da chi abita il passato, il presente e il futuro dei loro cuori e delle loro menti, Gesù.
Anche la tua storia personale forma l’anello di una catena che ti lega a chi ti ha preceduto e a chi esisterà dopo di te. In questo momento tu sei il passato di chi sarà e il futuro di chi è già stato: un legame di sangue il tuo, ma ad ogni battito del tuo cuore tu sei presente, passato e futuro anche lungo la via dello spirito.
Nello spazio interiore della tua vita proprio tu hai modo di accogliere Gesù, lasciarti abitare da lui, consacrare il tuo passato, rendere divino il tuo presente e generare in Dio il tuo futuro. Con Gesù tu diventi un anello di Cielo nella vita di chi si trova ad essere legato a te, un anello che tutto abbraccia e tutto dona nel nome di Gesù.
Ama allora il tuo passato e il tuo futuro, perché già in questo presente tu sei famiglia di Dio.