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Quaresima, periodo di allenamento.

Uno spunto per questo periodo.


Quaresima, periodo di allenamento.

Domenica 18 febbraio si è svolto l'incontro mensile dei gruppi famiglie di Lucrezia, Montemaggiore e Villanova insieme al gruppo separati.
Monte Giove il luogo, padre Natale Brescianini la guida per la riflessione, "La cenere va anche sul cuore?" il titolo dell'incontro.

In natura di solito si parte dal fuoco e si arriva alla cenere, nella vita spirituale si parte dalle ceneri del mercoledì delle ceneri e si arriva al fuoco della Veglia Pasquale.
Questo il filo conduttore dell'incontro.

Tanti gli spunti in senso positivo e propositivo. Qui ne vediamo solo uno.
La Quaresima non è un periodo di tristezza, di privazione e di sacrificio, ma un periodo in cui riprendere in mano, o iniziare, il nostro allenamento nella fede!
Ma cosa c’entra l’allenamento con la fede? C’entra e tanto!
Ad un certo punto, parlando dell’ascesi, che significa esercizio, allenamento appunto, padre Natale ci ha chiesto cosa ci veniva in mente se pensavamo ad un allenamento sportivo efficace. A ruota sono uscite queste parole: costanza, impegno, determinazione, soddisfazione, gioia, obiettivo.
Non sono emerse le parole sacrificio e fatica, che però caratterizzano un buon allenamento!
Anche nella fede si può parlare di allenamento.
Allenamento nella preghiera, ad esempio. Cosa significa? L’ideale è pregare con costanza più volte al giorno e tutti i giorni. Ok, bene… Però questo ritmo non è per tutti. Sicuramente sono agevolati i monaci che vivono in comunità dove i ritmi del giorno sono scanditi dai momenti di preghiera insieme. Però nelle nostre giornate, tra lavoro e tutti gli gli impegni che abbiamo, non sempre si riesce a trovare almeno un momento per la preghiera.

Allora cominciamo ad allenarci!
Perché non trasformare la Quaresima nell’occasione per riscoprire la preghiera?

E quando si inizia un allenamento c’è una parola chiave: gradualità.
Quindi comincio con obiettivi raggiungibili: almeno cinque minuti al giorno davanti al Vangelo, oppure due o tre momenti nell’arco della settimana.
Piano piano, potremo accorgerci di aver raggiunto il nostro obiettivo.
Potremo fare un po’ di fatica e magari in certi momenti potrebbe anche essere un sacrificio, ma, come sappiamo, un buon allenamento non è tale se non ha anche questi due ingredienti!



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