I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info

Quando Taizé diventa poesia

Componimento poetico scritto dal nostro Alessio Monti


Quando Taizé diventa poesia

Il testo, scritto per dimostrare quanto sia stata profonda l’esperienza su iniziativa della comunità francese di Taizé a Valencia, è composto da cinque coppie di strofe intervallate da un ritornello, più una strofa singola.
In ogni coppia, la prima strofa tratta della lettura giornaliera (una per giorno) svolta a Valencia da lunedì 28 dicembre a venerdì 1 gennaio, mentre la seconda prende spunto dalle cinque proposte di frère Alois, priore di Taizé. L’ultima strofa e i ritornelli riguardano le persone e il luogo in cui siamo stati ospitati.

 

Chiedendo il patrimonio che gli spetta
sen va con sue speranze il minor figlio,
ma dopo aver smarrito la via retta
pentito torna al paterno giaciglio,
per nulla accolto come un servitore
invero ancor come prezioso giglio
e gelosia s’insinua nel maggiore.

Amor che sulla Terra vien trasmesso
abbraccia tutti senza condizioni
e vuole chi in peccato fece ingresso
così come chi svolse sue mansioni,
spandendo buono e misericordioso
se stesso nell’umane compassioni
e eterno non dal tempo viene eroso.

Valencia sì modesta
Valencia sì disposta
accogli alla tua costa
chi voglia ragionar.

Notando il cibo in onor suo ed il suono
si chiede amareggiato il più fedele
perché sia il padre facile al perdono,
senza capire che le lamentele
lo traggono in inganno verso il torto,
che stando triste sarebbe crudele
per il fratello adesso non più morto.

Qui sta la fonte dell’interna pace:
nel perdonare ed esser perdonati,
cosa che tutti sanno far se piace
il prossimo, così non numerati
se non fino a settanta volte sette
le grazie van, che fan più liberati
nel coglier nostre colpe maledette.

Valencia sì clemente
Valencia comprensiva
si piega alla tua riva
chi chiede miserer.

Misericordia chiama se i briganti
percuotono e abbandonano un umano,
eppur detti da sé buoni passanti
quali levita e sacerdote invano
lo vedono, ma in sua cavalcatura
lo riconforta il buon Samaritano
e pur di vitto e alloggio prende cura.

Non sia ignorata la miseria altrui
sì come le difficoltà nascoste,
che un cuore aperto a tutti i tempi bui
è un’oasi per le nobili proposte:
le leggi dei lor limiti son fiere,
misericordia invece senza soste
dirà d’aver mai fatto il suo dovere.

Valencia sì sicura
Valencia ch’incoraggia
si tende alla tua spiaggia
chi meglio sa sentir.

Timore non abbiate del domani
che a questo pensa la divina brezza,
vestiti e cibo cercano i pagani;
la vita è più d’un pasto, d’una pezza
più vale il corpo e in natural catena
pure alle bestie è data completezza:
a ciascun giorno basti la sua pena.

Gli esseri umani una famiglia sola
costituiscono, l’unita essenza
in cui chi nei più alti ranghi vola
si deve preoccupar dell’emergenza
del pover uomo ed annullar l’impero
di pregiudizi sulla differenza,
che ponte sia e non muro allo straniero.

Valencia così aperta
Valencia a sguardo accorto
si tuffa nel tuo porto
chi amico sa voler.

Come i pastori del cielo al messaggio
che senza indugio presero il cammino
con la fiducia in un ignoto viaggio
e giunsero a conoscere un bambino
in una mangiatoia, poi attraverso
il lor ritorno con il capo chino
lodarono chi regna l’universo.

Così è necessità che l’uomo estenda
la propria compassione anche all’ambiente
con stessa foga, visto che tremenda
sembra la sorte d’ogni suo vivente,
che sobrietà e misericordia perni
son per combattere l’indifferente
e provar gioia negli incontri odierni.

Valencia sì brillante
Valencia idee profonde
attiri alle tue sponde
e insegni come amar.

E voi spagnoli in braccio alla fiducia
sapete come far sentire accolti
i nuovi ospiti e ora voglia brucia
di ritrovarsi coi lontani volti,
che dopo quel che avete condiviso
una promessa è d’obbligo s’ascolti:
tornate a illuminarci col sorriso.

Spagnoli sì virtuosi
Spagnoli si cordiali
varcate quei portali
dell’ospitalità.



Commenti

Messaggio!

Non ci sono commenti

Lascia un commento