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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Narrami ciò che narro

Start-up del progetto pilota di Catechetical Training School


Narrami ciò che narro

Da lunedì 13 a sabato 18 marzo don Sergio si è recato in Israele, insieme a Ginevra Burattini, Alessio Monti e Luisella Maggioli della nostra Parrocchia, per partecipare alla start-up del progetto pilota di Catechetical Training School (“Narrami ciò che narro”) con l’Ufficio Catechistico del Patriarcato Latino di Gerusalemme. Coordinati dall'Associazione di Volontariato PASCI, insieme a un folto gruppo di catechisti di diverse parrocchie della città di Pesaro, è stata vissuta la prima di altre sigificative esperienze di formazione dei catechisti nei luoghi dove è vissuto Gesù.
A mo' di diario di un viaggio speciale, quale quello in Terra Santa, Ginevra e Alessio riportano giorno per giorno l'itinerario e l'esperienza che hanno vissuto nella Terra di Gesù insieme a don Sergio e a Luisella, responsabile della formazione dei catechisti della nostra Parrocchia.

I giorno
Non possiamo definire questo luogo né Israele né Palestina, ma Terra Santa. La terra in cui ogni pietra potrebbe raccontarci la storia di un gesto da migliaia di anni impresso nelle Sacre Scritture.

II giorno
Gesù nacque più di 2000 anni fa qui a Betlemme, ma non per questo chi è fisicamente lontano da questo luogo non può rendersi partecipe della sua nascita. Gesù, infatti, nasce ogni giorno nel cuore di coloro che sono disposti ad accoglierlo. Il simbolo di questa accoglienza è la paglia, che nonostante l'apparente semplicità è culla del nostro Pane Quotidiano. Proprio in questa ospitalità, la persona deve rendere unico il suo cammino per poi testimoniare il quinto Vangelo, il quale necessita non tanto di un luogo quanto di un vissuto.

III giorno
Dopo aver intravisto gli ultimi luoghi vissuti da Gesù, abbiamo subito riflettuto su ciò che successe tra Lui e Pietro. Nel Vangelo i due si guardano dopo che il gallo canta per la terza volta: che sguardo si sono scambiati dopo il tradimento? Rabbia? Tristezza? Rimprovero? Ricordo? Ognuno ha la propria interpretazione, ma nessuno saprà mai la verità... L'unica certezza che abbiamo è che Gesù perdona. Non solo perdona, ma ha anche la forza di confortare, consolare, e asciugare le lacrime; proprio come farebbe una mamma con il suo bambino. Le tante interpretazioni, delle diverse culture e popolazioni, che nei secoli ci hanno tramandato la Sua storia ci lasciano due sfide: mantenere la personalizzazione, la soggettività di ciascuna e, allo stesso tempo, coglierne l'essenziale.

IV giorno  
Oggi abbiamo percorso la via crucis, portando come Gesù, insieme a lui, la croce della passione. Grazie anche alle riflessioni di Don Giuseppe abbiamo vissuto il tema della sofferenza. Abbiamo considerato il paralitico della piscina probatica. Dopo 38 anni di malattia, alla domanda di Gesù "vuoi guarire?" non sa neanche cosa rispondere... È dunque Gesù a spronarlo dicendogli di prendere il suo lettuccio e camminare. È qui che il destino viene riposto nelle mani del guarito, che deve comunque ricordarsi del valore delle sue sofferenze; perché nonostante tutto anche esse sono importanti nella vita, sia per la crescita che per la testimonianza. È proprio questo il ruolo dei catechisti: andare e testimoniare, armati di Vangelo e Relazione, senza paura di affrontare il dolore (proprio e altrui) nel loro percorso. Infatti la fede non chiede di inginocchiarsi ma di mettersi in cammino.

V giorno
Quest'ultimo giorno è iniziato con la visita al fiume Giordano, seguita da un piccolo viaggio in barca nel lago di Tiberiade, vicino al luogo dove Gesù fece il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci. Qui abbiamo riflettuto molto su ciò che noi possiamo portare a Lui: dobbiamo però ricordarci che non pretende troppo, si accontenta delle piccole cose, di quello che siamo e abbiamo. Insomma, vuole la nostra "pochezza" e la nostra semplicità. Da lì ci siamo recati a Cafarnao, dove abbiamo visitato i resti della casa della suocera di Pietro, in cui visse anche Gesù. Si può ancora vedere la soglia della casa; proprio qui ebbe inizio il suo ministero. Imitando Gesù, che visse tra due porte (quella della natività e quella del sepolcro) senza mai rinchiudersi in esse, anche noi, come catechisti, dovremmo imparare e insegnare ad essere liberi tramite il Vangelo. Come ultimo luogo vicino al lago siamo saliti sul Monte delle Beatitudini. Tra le tante categorie di beati, ci siamo resi conto dell'importanza di quelli che sono capaci di fare il proprio dovere e inseguire i propri sogni divertendosi, pieni di serenità. Per concludere la giornata è tutto il nostro percorso, ci siamo concessi un fuori programma notturno nel deserto: qui abbiamo avuto l'occasione di ripensare tutte le emozioni vissute. Come Gesù trascorse qui i 40 giorni di solitudine, anche noi ci siamo lasciati trasportare dall'ascolto del silenzio.

Conclusione
Quest'esperienza, più che un pellegrinaggio, si può definire una formazione per catechisti. Visitando i luoghi vissuti da Gesù e accompagnati dalla Sua parola, siamo riusciti a trovare spunti di riflessione per la figura del catechista. Naturalmente questo cammino di incontri non finisce qui, ma ci rivedremo per creare un progetto più concreto e stilare una nuova prospettiva di catechesi.

Ginevra Burattini
Alessio Monti,
entrambi Studenti di Teologia all'ITM di Ancorna

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Volo di andata Roma Tel Aviv

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Università di Betlemme

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Incontro con gli Studenti di Teologia di Betlemme

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Terrazza Università di Betlemme

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Gerusalemme - Basilica del Santo Sepolcro

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Incontro con il Patriarca di Gerusalemme

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Lago di Tiberiade

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Escursione in barca sul Lago di Tiberiade

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Monte delle Beatitudini

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Gerusalemme - Muro del pianto

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Cafarnao - interno della Sinagoga del III secolo



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