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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Le note musicali e le nostre mani si incontrano nel cuore

Giornata di servizio del Coro Giovani della nostra Parrocchia


Le note musicali e le nostre mani si incontrano nel cuore

Mercoledì 17 agosto, noi del gruppo parrocchiale  “Coro Giovani” ci siamo recati all’Oasi dell’Accoglienza a Sant’Andrea in Villis, nelle colline che svettano sopra Fano.

Era un’uscita pianificata da diverso tempo, un obiettivo a lungo termine che ci eravamo prefissati per provare un’esperienza diversa e stimolante, che  potesse arricchirci e lasciarci qualcosa di importante. La struttura, fondata nel 1992 grazie all’impegno della signora Maria, che tutt’ora è l’anima di questo luogo, offre accoglienza del tutto gratuita a piccoli e giovani in attesa o alle prese con cure mediche da affrontare ed offre ospitalità anche alle loro famiglie. Le persone che vivono al suo interno provengono dalle parti più disparate del mondo e affrontano quotidianamente un percorso difficile, tra visite mediche, medicinali e terapie intensive, per raggiungere delle buone condizioni di salute. Ciò che fin da subito ci ha colpito però, è il clima disteso e di pace: dal primo istante in cui abbiamo varcato il cancello, abbiamo avuto la sensazione di essere accolti con calore e gioia, con la percezione che non vedessero l’ora di trascorrere del tempo con noi.

Siamo andati da loro con l’intento di offrire la nostra amicizia e di intrattenerli con ciò che rappresenta il motore del nostro gruppo: la musica. Abbiamo infatti predisposto dei laboratori in cui abbiamo costruito diversi strumenti musicali (batterie, flauto di Pan, banjo, chitarra, maracas) con materiali poveri di recupero, come cartoni recuperati, rotoli di carta, barattoli, sale, gomitoli “rubacchiati” dalle nostre case, bastoni ed altro … Abbiamo anche ideato alcuni momenti di gioco e di canti, scelti da noi ragazzi dal repertorio scout. Queste attività sono piaciute molto ai quattro piccoli presenti nella struttura, ma hanno suscitato l’attenzione anche dei più grandi, creando un clima di condivisione molto bello. I panorami mozzafiato, la merenda condivisa e la visita finale nella Cappellina presente di fronte alla casa dell’Oasi, hanno reso questo pomeriggio davvero gioioso! Nonostante il poco tempo passato insieme, abbiamo imparato a conoscerci, e la cosa che ci ha colpito di più è stato lo spirito fanciullo che avevano quei bambini! Hanno già passato sulla propria pelle molte situazioni difficili e ne dovranno affrontare altrettante, ma nei loro occhi brillava la voglia di vivere, di divertirsi!  Si vedeva che stavano bene con noi e che avevano voglia di giocare, come è giusto per la loro età! I sorrisi che ci hanno regalato hanno scaturito in noi ancora più  felicità: anche grazie alla guida della signora Maria, che ci ha introdotti nella realtà con garbo, ma rendendoci da subito consapevoli di ciò che stavamo per affrontare all'interno di quel contesto, ci siamo calati in questa realtà  nella maniera più adeguata, vivendo un tempo pieno di emozioni, momenti belli, sorrisi e attimi di vera condivisione, che indubbiamente hanno lasciato in noi il segno.

A distanza di pochi giorni è ancora più viva la percezione di aver condiviso qualcosa di molto importante, sia in fase di preparazione, sia nel pomeriggio trascorso all’Oasi: in maniera altrettanto lucida, ci siamo detti che alcuni aspetti progettuali potevano essere maggiormente curati, ma anche un po' di sana autocritica ci aiuta a crescere e migliorarci per il futuro.

Nel complesso possiamo dire di aver toccato con mano cosa significa la Misericordia del Signore: un posto dove l'equità, l'accoglienza e l'amore verso il prossimo sono stati visibili fin dal primo momento. Con il nostro poco abbiamo suscitato la gioia vera negli occhi di questi bambini, che a loro volta, con i loro sorrisi,abbracci e il loro affetto ci hanno davvero riempito il cuore. Ciò che rende davvero speciale e unico questo posto sono le persone che vi abitano, le lingue che si parlano, le emozioni che si vivono e il rapporto che li lega tutti: è lo spirito dell’Accoglienza che ha permesso la nascita di questa Oasi, lo stesso spirito che abbiamo sentito nei nostri confronti.

Ci siamo lasciati e salutati con la promessa di rivederci presto e trascorrere ancora dei bei momenti insieme: sicuramente ce ne siamo andati da lì molto più ricchi di quanto lo eravamo prima di arrivare e ci auguriamo di trasmettere anche nella nostra quotidianità e nella nostra comunità quanto abbiamo ricevuto in questo luogo.



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