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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

La vostra vita sia un prato fiorito !

Il Vescovo Armando incontra i Cresimandi 2016


La vostra vita sia un prato fiorito !

Giovedì 21 Aprile i 64 Ragazzi Cresimandi che il prossimo 4 giugno riceveranno il Sacramento della Confermazione sono stati guidati ed aiutati nella riflessione dal nostro Vescovo Armando che, attraverso le sue parole, i suoi racconti e con l'aiuto di alcune sue significative vicende personali ha portato la sua testimonianza per farci riflettere su come concretamente i doni dello Spirito Santo agiscono nelle nostre vite.

Il Vescovo Armando, nel suo intervento, si sofferma principalmente su tre dei sette doni: il dono della Sapienza, il dono dell'Intelletto e il dono della Scienza che sono doni sinergici tra loro.

Il Vescovo inizia dicendo ai ragazzi che questi possono sembrarci doni intellettuali ma sono invece i doni del cuore.
Il dono della Sapienza - continua - è il gusto della vita, essere belle persone, questo è un dono fondamentale è il primo perché che ci dà il piacere della vita.
Lo Spirito Santo è uno Spirito di vita.
Oggi - ci dice il Vescovo - è molto importante questo dono. In Europa si muore prima di tutto di suicidio, circa 240000/250000 persone in un anno. Si muore per il male di vivere, per il non gusto della vita.
La Sapienza allora - esorta - ci fa apprezzare la vita, ci rende uomini felici !
La vita non l'apprezziamo perché va tutto bene, ma perché comunque vada sappiamo che abbiamo al nostro fianco un Dio che ci ama e il suo amore ci rende amabili. Capire il gusto della vita significa trovare giorno per giorno motivi che ci fanno dire che ne vale la pena.
Non ci sono - continua il Vescovo - uomini cattivi, ma spesso ci sono uomini non amati.

Il Vescovo prende poi in considerazione durante la riflessione il secondo dono, il dono dell'Intelletto.
Il dono dell'Intelletto - dice - ci aiuta a leggere dentro, ad andare in profondità, fa sì che diveniamo persona che sulle cose del cuore non si fermano all'apparenza.
Il dono dell'Intelletto è il dono Cristiano di colui che guarda dentro.
Il Cristiano entra dentro le cose e scopre che anche nelle cose più difficili siamo compresi da Dio e può esclamare "Io sono amato !".
Infine - conclude il Vescovo - il terzo dono, la Scienza, che significa conoscere, entrare in una relazione di intimità. Lo Spirito della Scienza ci fa entrare nell'intimità della nostra relazione con Dio, ci aiuta a leggere le cose con i pensieri di Dio.
La Scienza - dice il Vescovo - è entrare nella profondità del bene di Dio, la conoscenza di Lui, approfondire questo amore che ci lega.
Questa è la Scienza dell'amore, entrare così tanto in profondità da riconoscere Dio !
Il Vescovo Armando termina invitando i ragazzi ad Amare e Servire dicendo loro di non aver pura di cedere qualcosa di se stessi.

L'augurio che vi faccio - dice - è quello di non sentirvi mai inutili, perché nessuno di voi è così povero da non aver niente da dare di buono. Ognuno di noi ha i doni di Dio che possono essere la simpatia, lo studio, la tenerezza e nessuno è incapace di fare del bene ! Nessuno può dire io non servo a niente !
Io vi auguro - e termina - di saper riconoscere in voi qualcosa di buono così che la vostra vita diventi un prato fiorito !

L'incontro è terminato con la consegna al Vescovo delle Lettere scritte dai ragazzi Cresimandi dove si raccontano, parlano di se stessi e delle storie e chiedono di ricevere dalle sue mani il Sacramento della Confermazione.



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