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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

La terra appartiene a Dio

Sulla quinta proposta di Frère Alois di Taizé il cammino del Gruppo Amici di Taizé


La terra appartiene a Dio

Durante l’ultimo Incontro Europeo dei Giovani – “Pellegrinaggio di fiducia sulla terra” –, evento annuale promosso dalla Comunità Monastica di Taizé (F), vissuto dal 28 dicembre 2015 al 1° gennaio 2016 a Valencia in Spagna, 18 persone della nostra Comunità parrocchiale hanno ascoltato con generosità e voglia di sperimentarsi le cinque proposte dettate da Frère Alois.

Lungo la via del ritorno a casa, al termine della Santa Messa di domenica 3 gennaio nel convento delle Monache dell’Annunciazione di Diano Castello (IM), ho indicato ai partecipanti di Valencia 2015, come pista da percorrere in questo prossimo anno, la quanta proposta di Frère Alois, quella che tratta il tema della creazione.

Riporto qui di seguito le parole di Frère Alois:

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QUINTA PROPOSTA: Misericordia per tutta la creazione

  • «Per sei giorni farai i tuoi lavori, ma nel settimo giorno farai riposo, perché possano godere quiete il tuo bue e il tuo asino» (Esodo 23,12).
  • «Per sei anni seminerai la tua terra e ne raccoglierai il prodotto, ma nel settimo anno non la sfrutterai e la lascerai incolta» (Esodo 23, 10).

Nel linguaggio del suo tempo, la Bibbia invita ad estendere la nostra compassione all’ambiente, a rispettare ogni essere vivente, a non sfruttare il suolo senza discernimento. Un cristiano di Mesopotamia ha scritto: «Un cuore compassionevole non può sopportare di vedere alcun danno, alcun dolore nella creazione» (Isacco il Siro, VII° secolo).
Le prime vittime dei disastri ecologici sono spesso i più poveri. I cambiamenti climatici hanno già provocato l’abbandono forzato del loro ambiente di vita da parte di molte persone. La terra appartiene a Dio, gli esseri umani la ricevono in dono. E data loro una enorme responsabilità: aver cura del pianeta, non sprecarne le risorse. La terra è limitata, anche gli esseri umani devono consentire ai loro limiti. La terra è la nostra casa comune e oggi essa soffre. Non c’è spazio per l’indifferenza di fronte alla devastazione dell’ambiente, alla scomparsa di intere specie, al pericolo che minaccia la biodiversità, alla deforestazione massiccia in certe zone del globo.

1)  Cerchiamo di esprimere la nostra solidarietà con tutta la creazione. Prendiamo decisioni che riguardino la nostra vita quotidiana, controlliamo le nostre azioni di consumatori o di cittadini, facciamo una scelta cosciente di sobrietà. Semplificare il nostro modo di vita può essere fonte di gioia. Ci sono persone che prendono iniziative come per esempio digiunare per il clima o per la giustizia ogni primo giorno del mese. Prendere tali misure per mostrare la misericordia di Dio per tutto ciò che è parte della nostra casa comune, la Terra, non è facoltativo, è una condizione per vivere su di essa nella felicità.

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Lungo il cammino del 2016 come Gruppo di Amici di Taizé di Lucrezia cercheremo di rispondere a questi suggerimenti di Frère Alois con quattro tappe. Ad ogni tappa ci sarà una giornata da vivere completamente immersi nel creato, con una escursione ad hoc, un cammino all’interno di una delle quattro stagioni della natura, l’incontro con una pagina di Vangelo e una riflessione introspettiva, tutto finalizzato a ritrovare la gioia di respirare come creature all’interno del creato.

I quattro elementi naturali, poi, acqua, aria, fuoco, terra, faranno da volano in questo percorso di riscoperta del disegno creativo e ricreativo di Dio fuori e dentro l’umanità, fuori e dentro il creato.

 

Programma degli incontri 2016

Acqua    (inverno 2016)           “Con Te, Gesù, ogni morte è vita”
Aria       (primavera 2016)       “Nel mio respiro ci sei Tu”
Fuoco    (estate 2016)             “Il tuo amore, Gesù, avvolge la mia vita“
Terra     (autunno 2016)         “Nelle tue mani, Gesù, ogni mio frutto”

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Frére Alois, priore di Taizé



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