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L'ultimo melograno

Proposta editoriale per il mese di Marzo


Lultimo melograno

Questo mese ci piace proporvi una favola moderna, la storia di un padre costretto a lasciare il proprio figlio piccolissimo per un ideale quanto mai nobile: l’amore per la giustizia. Il suo popolo infatti, quello curdo, da sempre subisce ingiustizie e persecuzioni. Dopo interminabili sofferenze l’uomo ritroverà il figlio perduto: il libro s’intitola “L’ultimo melograno” di Bachtyar Ali ed. Chiarelettere. Nella speranza di aver intercettato il bisogno di approfondire una tematica quanto mai attuale, per intercessione di San Giuseppe capo della Santa Famiglia di cui, a breve, ricorre la festa, auguriamo a voi tutti e alle vostre famiglie una vera Pasqua di risurrezione!

IL LIBRO

Una storia forte che parla di guerre, prigioni, immigrati, profughi che attraversano i mari per una nuova salvezza. Muzafari Subhdam esce dal carcere dove è rimasto per tanti anni per il suo passato da rivoluzionario nella lotta per l’indipendenza curda in Iraq. Quest’uomo segnato dalla vita non sa nulla del mondo di oggi, ma il suo unico obiettivo di tutti i giorni passati in cella è solamente ritrovare il figlio che ha dovuto abbandonare quando era appena nato. Che fine avrà fatto dopo tutti questi anni? Mufazari decide di salire su un barcone e attraversare il mare con tanti altri profughi per iniziare questa ricerca dell’unica cosa che conti ancora davvero nella sua esistenza. Il racconto di questa peregrinazione è costellato di momenti magici, di castelli e di un’atmosfera da fiaba che permea le pagine scritte da Bachtyar Alì e poi c’è un albero di melograno, l’ultimo rimasto a fare da collante alle vite di tutta una famiglia, separata dalla guerra, dalla distanza, dalle atrocità della vita, ma destinata a ritrovarsi grazie alle braccia grandi di quella enorme pianta. L’ultimo melograno parla di noi, del nostro oggi e di quello che ancora possiamo diventare senza farci attanagliare dalla paura e dal rimorso di non aver fatto abbastanza.

L'AUTORE

Bachtyar Ali è uno dei più amati autori curdi e uno dei più importanti del Medio Oriente. Nato nel 1966 a Sulaymaniyah, nel Kurdistan iracheno, ha preso parte non ancora ventenne alle proteste studentesche contro il regime di Saddam Hussein, rimanendo ferito. In seguito ha abbandonato gli studi di geologia per dedicarsi interamente alla scrittura. Insignito nel suo Paese dei premi letterari HARDI (2009) e Sherko Bekas (2014), in Europa ha ricevuto l’English PEN Award (2015) e il premio Nelly Sachs (2017). Romanziere, poeta e saggista, ha firmato il primo romanzo curdo tradotto in inglese della storia. I suoi libri sono pubblicati in numerosi Paesi in tutto il mondo, tra cui Germania, Regno Unito, Francia e Stati Uniti. Dal 1998 vive a Colonia, in Germania.



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