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L'età dei sogni

Proposta editoriale del mese di gennaio


Letà dei sogni

A chi non piace sognare ad occhi aperti? Vi diamo noi la risposta con un libro che parla di un sogno possibile: l'amicizia tra una ragazza cosidetta "bianca" e una di "colore". La proposta editoriale di questo mese è "L'età dei sogni" di Annelise Heurtier ed. Gallucci: Un testo attuale che pone l’accento su questioni ancora irrisolte e scottanti. Una valida lettura adatta a ogni età per ricordare, che la strada per la giustizia e l’uguaglianza, è ancora impervia.

IL LIBRO
Viene raccontata l’abolizione della segregazione razziale fatta nel 1957 dallo Stato americano dell’Arkansas, che ha consentito al liceo di Little Rock di aprire le porte anche agli studenti afroamericani.
Molly aveva sempre sognato di entrare in una scuola di bianchi, non fosse altro che per curiosità. Tutto sembrava più grande, più pulito, più bello.
Nel giro di circa due settimane, l’intelligente quindicenne Molly Costello, avrebbe fatto parte dei primi nove studenti neri, tra i quattordici e i diciassette anni, selezionati in base al comportamento e al curriculum scolastico, che avrebbero potuto frequentare il prestigioso Liceo centrale di Little Rock. Infatti, nel maggio 1954 la Corte suprema degli Stati Uniti aveva preso una delle decisioni più importanti per la storia sociale del Paese rendendo incostituzionale la segregazione razziale nelle scuole pubbliche. La sentenza Brown versus Board of Education rimetteva in discussione una regola in vigore da ottant’anni. A scuola il principio “separati ma uguali” non vigeva più: i neri avrebbero potuto beneficiare della stessa educazione dei bianchi. Molly, pur consapevole dell’arduo compito che la attendeva, era contenta di aver colto quest’opportunità.
Nell’America degli Anni Cinquanta imperversava la segregazione. Negozi, uffici, mezzi di trasporto e giardini pubblici: tutto era accuratamente organizzato affinché
i bianchi non dovessero “sopportare” la presenza dei neri considerati esseri inferiori, sporchi, incivili e portatori di ogni genere di malattia. Per la maggior parte delle persone bianche, era assolutamente impensabile fare il bagno nella stessa piscina, utilizzare le stesse toilette, entrare dalla medesima porta o venire sepolti nello stesso cimitero di un nero. Malgrado ciò, un vento nuovo iniziava a soffiare. Quel vento lo stava per avvertire anche Grace Anderson, studentessa del liceo di sedici anni bionda e magra, certa già del fatto che dalla sua affezionata domestica di colore Minnie non aveva mai contratto alcuna malattia. Per il momento la studentessa di buona famiglia si trovava con le sue amiche Dorothy e Brook nella sua camera a canticchiare l’ultimo successo di Elvis Presley e a commentare la sentenza della Corte Suprema: “Come se i neri potessero frequentare i nostri stessi licei! È da morire dal ridere”. L’amicizia e la solidarietà che sorse fra Molly e Grace fece cambiare definitivamente idea a quest’ultima.

L'AUTRICE
Annelise Heurtier è nata nel 1979. Nel 2003 ha cominciato a scrivere, quasi per caso,il suo primo romanzo per ragazzi che ha fatto il suo ingresso un anno dopo nel catalogo di Rouergue e da allora ha scritto venti romanzi pubblicati dalle più importanti case editrici francesi. Fra gli ultimi “Sweet sixteen” (Casterman, 2014). Dal 2011 vive a Tahiti, dove divide il suo tempo fra la sua famiglia, la scrittura – principalmente romanzi per adolescenti – incontri con le scuole, esplorazioni sottomarine ed escursioni fra le verdi felci delle vallate polinesiane.



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