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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Ingresso di don Marco come parroco di Lucrezia


Ingresso di don Marco come parroco di Lucrezia

Sono lieto di estendere a tutta la Comunità Cristiana di Lucrezia il messaggio che ho rivolto all’assemblea riunita nella nostra chiesa il 9 Settembre, alla fine della Messa presieduta dal nostro Vescovo.

Cari fratelli e sorelle,
quello che vivo ora è un momento di gioia e di trepidazione nello stesso tempo.
Di gioia perché incontro i fratelli e le sorelle che da anni conosco e tanti volti nuovi.
Di trepidazione perché sono consapevole degli impegni che mi attendono nei vari fronti della vita parrocchiale.
La comunità non solo si è ingrandita numericamente negli ultimi anni, ma ha fatto anche un cammino di coinvolgimento e di organizzazione che devo imparare con il vostro aiuto a conoscere, apprezzare e discernere.
Noto entusiasmo e buona volontà in tutti coloro che partecipano attivamente alla vita comunitaria: entusiasmo e coinvolgimento che costituiscono da tanti anni la nota caratteristica di questa parrocchia.

Da parte mia, con l’aiuto del Signore, intendo mettermi al servizio di tutti:
al servizio delle famiglie, prima Chiesa domestica, tanto a cuore al magistero della Chiesa.
Al servizio dei giovani, così bisognosi di solidi punti di riferimento in un contesto contemporaneo che sempre non li aiuta.
Al servizio degli anziani e malati, che attendono il conforto e una presenza nei momenti di particolare fragilità della loro vita.
Al servizio di tutti, con l’unico intento di essere cooperatore della vostra gioia e strumento nelle mani di Dio, perché insieme possiamo sempre di più edificare il suo Regno, in quanto porzione del suo popolo santo.

Ringrazio il Vescovo per la fiducia e per la sua presenza paterna, i miei confratelli sacerdoti, il Sindaco, l’Amministrazione Comunale e tutti voi che siete intervenuti.
Chiedo fin d’ora la preghiera, perché non porti altro che Cristo in mezzo a voi.



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