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Il prodigio del Natale

Proposta editoriale per il mese di dicembre


Il prodigio del Natale

L'Avvento è attesa, preparazione, vigilanza, deserto... Quale miglior modo per ritrovarsi se non quello di guardarsi dentro anche con l'aiuto di un buon libro? Per questo, noi della Buona Stampa, in questo mese di preparazione al Natale vi suggeriamo: "Il prodigio del Natale - Dio si è scomodato per te" di Angelo Comastri.

IL LIBRO

Il Natale è, per eccellenza, la festa della gioia. Ma come si arriva alla gioia del cuore? Il segreto della gioia è accogliere Dio, fargli spazio, cioè diventare la povera e umile mangiatoia di Betlemme, perché Dio nasce sempre e solo nella mangiatoia di Betlemme. Occorre pertanto togliere l'orgoglio dai nostri cuori, eliminare l'egoismo, abbattere i muri dell'indifferenza e del rancore, affinché Gesù possa nascere in noi e diventare Lui la nostra gioia. È lo scopo del Natale che ritorna. Facciamo spazio a Gesù perché Gesù è Dio: l'unico capace di farci sorridere ancora! Che cos'è veramente il Natale? Come viverlo in piena gioia? Nelle parole del card. Comastri scopriremo l'essenza del Natale.

L'AUTORE

Angelo Comastri, cardinale, ordinato sacerdote l'11 marzo 1967, viene dapprima nominato vicerettore nel Seminario diocesano di Pitigliano, quindi nel 1968 è chiamato a lavorare a Roma nella Congregazione per i vescovi e, contemporaneamente, ricopre il ruolo di padre spirituale nel Seminario Romano Minore. Nel 1971 lascia Roma per assumere la direzione del seminario della sua diocesi e nel 1979 diventa parroco di Porto Santo Stefano, all'Argentario, incarico che lascerà undici anni dopo.
Il 25 luglio 1990 è eletto vescovo di Massa Marittima-Piombino. Riceve l'ordinazione episcopale il 12 settembre 1990 dal cardinale Bernardin Gantin (coconsacranti: arcivescovo Gaetano Bonicelli, vescovo Eugenio Binini). A causa di un'improvvisa malattia al cuore, nel 1994 ha interrotto con grande sofferenza l'esperienza di pastore di quella diocesi che gli è rimasta sempre particolarmente cara. Ristabilitosi in salute, il 9 novembre 1996 è eletto delegato pontificio per la Santa Casa di Loreto. A Loreto ha vissuto una intensa esperienza di accoglienza di pellegrini. Per nove anni consecutivi ha predicato i «Quaresimali», pubblicando poi in altrettanti libri le riflessioni dettate in quelle occasioni. Contemporaneamente è stato nominato presidente della Conferenza episcopale marchigiana, del Comitato per i congressi eucaristici nazionali italiani, del collegamento nazionale dei santuari italiani. È stato nominato anche vicepresidente della Pontificia Accademia dell'Immacolata.
È stato presidente del Comitato italiano del Grande Giubileo del 2000.
Il 5 febbraio 2005, quasi due mesi prima della morte di papa Giovanni Paolo II, viene nominato presidente della Fabbrica di San Pietro, vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano e arciprete coadiutore della Basilica di San Pietro. Il 31 ottobre 2006 papa Benedetto XVI lo ha nominato arciprete della Basilica di San Pietro in Vaticano. Sostituisce in questi incarichi il cardinale Francesco Marchisano.
È stato creato cardinale nel concistoro del 24 novembre 2007 da papa Benedetto XVI, ricevendo la diaconia di San Salvatore in Lauro.
È membro della Congregazione per le cause dei santi.

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Card. Angelo Comastri

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Libro: Il prodigio del Natale



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