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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Il calore di un abbraccio


Il calore di un abbraccio

La prima volta che vi ho conosciuti è stata a San Bartolomeo in Burano, vicino a Gubbio, era il 2012: avevate appena fatto la Cresima ed era un momento di grandi cambiamenti per tutti! La nostra avventura insieme è iniziata lì, con una Messa intorno al falò, con un abbraccio di pace scambiato velocemente tra diffidenza ed imbarazzo, perché ancora non ci conoscevamo.

Sabato sera, durante la Messa celebrata al buio, a notte fonda, durante la nostra 3G di inizio cammino, ci siamo scambiati un nuovo abbraccio di pace ed in questo gesto molto intenso ho sentito forte tutto il calore di 3 anni di cammino percorso insieme. Niente più imbarazzo, ma tante parole dette sottovoce, in abbracci che si sono prolungati per potersi dire tutto ciò che avevamo nel cuore in quel momento. In ogni abbraccio c’è stata tutta la strada percorsa insieme, la gioia di vedervi crescere, cambiare e maturare, la voglia di esserci, la curiosità di andare insieme alla ricerca di Gesù.

In ogni abbraccio ho sentito forte la presenza di Gesù, perché se lui non mi avesse chiamata ad accompagnarvi in questo cammino, sicuramente non avrei vissuto tante esperienze che insieme abbiamo condiviso.

E in quel momento, tra un abbraccio e l’altro, c’erano con noi, nel nostro cuore, anche tutti quelli che per tanti motivi non hanno potuto esserci.

Ragazzi, il nostro cammino insieme riparte da qui: sarà un nuovo anno di grandi cambiamenti, l’anno della Maturità e delle grandi scelte della vita, da percorrere insieme con Gesù.



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