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I giovani, la fede e il discernimento vocazionale

Racconti in Cammino verso il Sinodo


I giovani, la fede e il discernimento vocazionale
IL RACCONTO DI GINEVRA BURATTINI
 
Non sarà sicuramente semplice esprimere a parole tutto quello che si è vissuto durante il pellegrinaggio, in preparazione del sinodo dei giovani.
Tante sono state le emozioni vissute. Durante i cinque giorni di cammino si è faticato tanto: il sole scottava, i piedi facevano male e la stanchezza fisica si faceva sentire... ma nonostante tutto, tutti, con i loro limiti, sono sempre riusciti ad arrivare alla meta.
Tutto ciò è stato possibile con l'aiuto degli altri; stando in compagnia, ridendo, scherzando e camminando insieme.
È stato bello inoltre condividere le giornate anche con le famiglie, che alla sera aprivano le porte delle loro case per accogliere noi pellegrini; senza avere nulla in cambio.

Emozionante è stata poi la veglia a Loreto con tutti i giovani delle Marche. Circa settecento ragazzi davanti alla casa di Maria, hanno detto un SI al Signore. Un SI che vuole simboleggiare la fiducia a Dio e ai disegni che Lui ha per ciascuno di noi.

La conclusione di questa settimana è avvenuta a Roma, dove noi giovani abbiamo avuto la possibilità di pregare insieme col Papa nella veglia del sabato.

Terminato questo pellegrinaggio posso sinceramente dire che torno a casa con lo zaino molto più pesante di quando sono partita.
Tante sono le cose che mi hanno arricchito: nuove amicizie, nuovi incontri, condivisioni importanti... In questi giorni ho visto tanta bellezza nelle cose più semplici, ma soprattutto tanta bellezza nella chiesa e nella Fede.
Ora la cosa da fare è continuare a vivere questa bellezza nella vita di ogni giorno, dandone testimonianza!
 
IL RACCONTO DI GIOVANNI NICOTRA

Torno a casa e sono tante le cose per cui in questi giorni dovrò ringraziare il Signore ! Il rientro da una forte esperienza di Chiesa ed il ritorno alla normalità solitamente mi lascia sempre un po' di malinconia e tristezza ma questa volta sento che è diverso ! Ho il cuore pieno di gioia ed è gioia vera, la gioia dell'Incontro che non vedo l'ora di condividere con chi mi cammina accanto tutti i giorni, perchè non è possibile tenere per sè la bellezza di queste giornate !

Sono partito con l'intenzione di pormi in ascolto, chiedendo a Gesù nella preghiera del mio cuore: Parla, Signore, il Tuo servo ti ascolta ! Ho voluto mettermi in ascolto di ciò che il Signore avrebbe voluto dirmi e in ascolto di chi mi avrebbe camminato accanto.

Pietro e il Discepolo Amato, che ci hanno guidato nelle riflessioni di queste giornate di cammino, mi hanno aiutato a lasciare spazio a Gesù per ascoltare ciò che Lui volesse dire a me, oggi. Mi sono ritrovato in Pietro tutte quelle volte che sono fuggito dallo sguardo del Padre, in tutte quelle volte che l'ho seguito da lontano non intercettando il Suo sguardo, che avrebbe cambiato la mia vita, che avrebbe messo in discussione le mie piccole scelte. Pietro mi ha aiutato a soffermarmi su tutte quelle volte in cui ho voluto fare affidamento solo su me stesso nel superare i miei sepolcri, le mie paure, le mie cadute, le mie difficoltà ed i miei limiti, non presentandoli ed offrendoli a Gesù ! Ho chiesto a Gesù, in questi giorni di cammino, di aiutarmi a diventare come il Discepolo Amato, di fidarmi e abbandonarmi a Lui, affinchè si compisse in me la Sua volontà, senza se e senza ma !

Ho caricato là zaino in spalla e sono partito, nonostante alcuni freni, il non conoscere bene nessuno, il sapere della fatica alla quale sarei andato incontro... ma ho deciso che avrei dovuto farlo per me stesso !

L'immagine che porto nel cuore, e che per me rappresenta questo cammino, è quella di una corda, alla quale giorno dopo giorno e passo dopo passo, si sono aggiunti dei nodi.

Il nodo delle nuove amicizia nate in questi giorni, amicizie belle, incontri profondi, uno scambio e una condivisione di vita reciproca, nel rispetto di tutti !

Il nodo delle tante famiglie che ci hanno accolto ogni sera, riempiendoci di attenzioni, cibo e un letto per riposarci ! Ognuna di esse aveva una storia da raccontarci, occasione di crescita e confronto !

Il nodo dei sacerdoti che hanno camminato con noi. Spesso si sente parlare solo dei limiti della nostra Chiesa, ... ma abbiamo incontrato sacerdoti belli, quelli che non ci fanno vedere nei giornali e nei social, sacerdoti che per noi sono un esempio da seguire perché vivono e spendono il loro tempo con il sorriso e la gioia di donare e portare l’amore di Gesù !

Il nodo della preghiera, vissuta in questi giorni in modo molto intenso. La preghiera ritmava la nostra giornata ed insieme alla celebrazione dell'Eucaristia quotidiana ci permetteva di ringraziare il Signore per ciò che stava compiendo in ciascuno di noi.

Il nodo della diversità che ci ha permesso di camminare in cordata. Insieme a noi ha camminato Antony, un ragazzo con lesioni cerebrali, siamo riusciti a trainarlo, con fatica, ma con l’aiuto di tutti in ogni meta. Abbiamo potuto vedere come anche la diversità unisce, come la diversità ti chiede di essere affrontata e di essere superata ! Antony è stato per tutti noi veramente un grande stimolo, motivo di crescita umana e spirituale !

 
 


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