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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Gnanca na piega!

Continua la 3G di programmazione per il Gruppo dei Catechisti Cresimandi 2016


Gnanca na piega!

Lassù, sulle acque, sta la Tua dimora, fai delle nubi il tuo carro, avanzi sulle ali del vento (dal Salmo 104).

La terza giornata della 3giorni di programmazione dei Catechisti dei Cresimandi 2016 è iniziata sul ghiacciaio della Marmolada, a 3264 metri di altezza. Ricoperti dalle nubi che ci circondavano abbiamo potuto ammirare, in un luogo silenzioso e isolato, la creazione che ci circonda e come questa, che a noi può sembrare tanto lontana, può invece trasmetterci e suscitarci delle emozioni.

Sotto il ghiacciaio dela Marmolada abbiamo sostato un poco nella Grotta della Madonna, un suggestivo angolo di preghiera, benedetto anni fa da papa Giovanni Paolo II. Qui abbiamo ammirato la lapide con la scritta in dialetto veneto "Gnanca na piega" che significa "Neppure una piega". La grotta fu realizzata dal Corpo degli Alpini della Brigata Cadore durante la Prima Guerra Mondiale, come richiesta alla Madonna di protezione e di incoraggiamento a non mollare, a non piegarsi in una situazione di vita e di morte come quella che stavano vivendo i soldati. Poco più sotto, a metà nel massiccio della Marmolada, la visita al Musero della Guerra ci ha aiutato a comprendere le condizioni di vita affrontate dai soldati del Primo conflitto mondiale.

Un momento forte ed intenso è stato quello della Celebrazione dell'Eucaristia. Grazie all'aiuto e alla meditazione di don Sergio, seguendo il brano di Vangelo che la Chiesa ha proposto in questa giornata, abbiamo pototuo ancora una volta riflettere su come Gesù sceglie e chiama ognuno di noi a percorrere con i nostri passi la sua strada, facendo di noi e con noi cose del tutto inaspettate.

Importante in questa giornata il tempo dedicato alla programmazione, uno scambio ed una condivisione reciproca su come ciascuno di noi vive oggi i 7 doni dello Spirito Santo che Gesù ci ha donato. Domande, curiosità, cercare di capire, mettersi alla ricerca, riflettere ed interrogarsi sono questi alcuni degli atteggiamenti che abbiamo vissuto tra noi nel voler mettere mano ad una ricostruzione della Catechesi dove, al proprio interno, compaiano proposte di vita personale e di gruppo che i nostri ragazzi possano vivere e sperimentare sulla propria pelle di adolescenti in cammino.



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