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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Ecco il nostro filo rosso

Presentazione dei Bambini di 4-5 anni alla Comunità parrocchiale


Ecco il nostro filo rosso

Un filo rosso..., da un capo ci siamo noi e dall'altro lato il Signore, quasi fosse un palloncino che fluttua nell'aria. Se non vogliamo farlo volare via, dobbiamo tenerlo stretto a noi, così come fa un bimbo col suo palloncino che lo tiene ben stretto, col filo rigirato più volte nella sua manina.

Ecco il nostro FILO ROSSO... Teniamo ben saldo quel filo che a lui ci collega, e come il bimbo ammira con gioia il suo palloncino, anche noi ammiriamo gioiosi il nostro Gesù. Gesù che ritroviamo nello sguardo di uno straniero che ci tende la mano... di un anziano che, appesantito dagli anni, ha bisogno di aiuto per portare la spesa... del sofferente, che trova sollievo, in un nostro sorriso sincero!

Nessun uomo è un'isola. Ogni persona a immagine e somiglianza di Dio è la nostra prima relazione con l'Amore Sommo Bene. Ogni uomo è unico e prezioso e diverso. Ognuno ha una casa, una famiglia. E dove c'è una famiglia unita che si vuol bene, che si rispetta, ognuno ha il suo ruolo, arricchisce l'altro, di relazione con la Comunità, accoglie il povero e il diverso come fratello. Anche la nascita di un fratello o la presenza di un ammalato o di un anziano è la presenza in carne e ossa di Gesù fatto uomo: non crea gelosie, egoismi, ma contemplazione e adorazione del nostro Dio.

È un po il messaggio che vogliamo trasmettere tra noi catechisti dei Bambini di 4-5 anni e i loro genitori. Il nostro Dio che ci ama e ci ha voluti al mondo indistintamente: come ricambiare questo suo amore infinito? Con altrettanta infinita apertura di cuore nei confronti non soltanto dei nostri cari, dei nostri amici ma anche e sopratutto nei confronti dei più deboli, dei più bisognosi anche se non li conosciamo, anche se sono di un paese diverso dal nostro, se parlano in modo diverso o hanno usanze diverse dalle nostre.

"Ama il prossimo come te stesso”, ovvero se si ama Dio non si può non amare il prossimo: solo in questo modo il filo rosso dell'amore non si spezzerà mai.

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Bambini 4-5 anni



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