I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info

Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

...E tu di quale accoglienza vuoi essere protagonista?

Il ritiro di Avvento, un momento di riflessione sull'accoglienza


...E tu di quale accoglienza vuoi essere protagonista?

Il 30 Novembre si è svolto in Chiesa a Lucrezia il Ritiro di Avvento, uno dei momenti forti del Cammino dei Giovani della nostra Comunità in cui tutti i gruppi, dai cresimandi 2018 al gruppo dei Giovani 99, si trovano insieme per riflettere su temi di attualità e fede.

Quest'anno abbiamo scelto di incentrare il Ritiro su un tema che ogni giorno ci colpisce perchè ne parlano continuamente i Tg ed i giornali: l'immigrazione di tanti giovani che fuggono dall'Africa e il problema dell'accoglienza che ciascuno di noi può dare loro. Per cercare di entrare in questo tema abbiamo incontrato due ragazzi del nostro territorio che quotidianamente operano con gli immigrati.

Michele di Fano e Sofia di Cagli, sono venuti a raccontarci della loro esperienza con gli immigrati: entrambi hanno raccontato della loro gioia nell'incontro con questi ragazzi, spesso coetanei, che hanno sfidato la morte con viaggi durissimi, alla ricerca di un futuro migliore in Europa, sfuggendo da realtà tremende di guerra e carestia. In particolare, ci hanno invitati a non fermarci alle apparenze, di cercare di conoscere questi ragazzi, di andare oltre alle paure ingiustificate che abbiamo di ciò che è altro da noi. Spesso questi immigrati sono ragazzi giovanissimi che soli, lasciano famiglia e amici, fuggono da situazioni di reale pericolo e dolore. Michele e Sofia, raccontandoci la loro esperienza quotidiana di accoglienza ed aiuto a questi fratelli in difficoltà, hanno cercato di farci capire come sia importante non lasciarsi prendere dall'indifferenza ma di come ciascuno di noi possa fare la sua parte, partendo anche dal semplice saluto e dal farsi prossimi anche solo nel dialogo a questi giovani in difficoltà.

 

https://www.youtube.com/watch?v=oIxw_pKfexw&feature=youtu.be

 



Commenti

Messaggio!

Non ci sono commenti

Lascia un commento