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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Continuiamo insieme! Perché no?

Una scatola segreta per custodire la storia del Gruppo Giovani ‘97


Continuiamo insieme! Perché no?

È ormai una vera tradizione per tutti i gruppi giovani della nostra Parrocchia, vivere intensamente in preghiera e comunione la notte della passione di Gesù, la notte del Giovedì Santo.

Anche quest’anno l’appuntamento per tutti è stato alla Celebrazione della Messa nella Cena del Signore alle 20:30. È qui, nel gesto toccante della lavanda dei piedi del Giovedì Santo, che i Giovani '97 hanno testimoniato la scelta di vivere la loro fede con una consapevolezza diversa rispetto al giorno della Cresima: una scelta personale, fatta con la propria mente e col proprio cuore e arricchita da un cammino di quattro anni fatto insieme, in cui qualcuno ha lasciato, qualcuno è ritornato e qualcuno, tra alti e bassi, è sempre rimasto.

Ed ora è da qui, da questo incontro d'Amore vissuto e sperimentato che nasce il desiderio di continuare questa crescita individuale e di gruppo oltre la maturità, nei prossimi anni, in prospettiva del lavoro per alcuni e dell'università per altri.

Don Sergio ha espressamente chiesto a questi giovani di continuare il loro cammino, facendo una scelta consapevole per la loro vita, sia che questa continui con il lavoro sia che prosegua con studi all’università, ma sempre e comunque all’insegna del proseguire la vita insieme a Gesù.

Alle 23:30 tutti i giovani della Parrocchia si sono riuniti sul soppalco della Chiesa per iniziare la veglia vera e propria, con un primo momento di riflessione comunitaria.

Poi i gruppi, a turno, si sono recati in Cripta per vegliare e riflettere davanti a Gesù.  Sono stati momenti intensi e ogni gruppo, l’ha vissuto in maniera differente. Il Gruppo Giovani ‘97 ha vissuto la prima ora di veglia, riflettendo sulla vita di alcuni testimoni che ai giorni nostri hanno dato la vita per Gesù. Un gesto forte ha caratterizzato la nostra ora di preghiera: a seguito della loro emozionante presenza intorno all'altare durante la Messa, nel momento della Veglia ciascun giovane ha scritto su una pergamena la propria promessa di fede, riponendo il foglio in una scatola sigillata e posta in Cripta dentro il muretto su cui poggia la statua della Madonna. Ciascuno ha affidato a lei la propria vita spirituale tutta da giocare in futuro dentro e fuori la nostra Parrocchia.

Ecco come alcuni ragazzi hanno vissuto quest’esperienza.

Ginevra scrive: «Quest'anno come Gruppo ‘97 i nostri animatori hanno deciso di fare qualcosa di diverso dagli anni passati! Mi hanno veramente stupito... È stato un momento ricco di emozioni, che mi hanno fatto commuovere e ripensare a tutti questi anni passati assieme. Sono anni che non dimenticherò mai e che porterò sempre con me. Inoltre mi ha fatto un immenso piacere vedere che tutti i nostri pensieri, ricordi, e segreti sono stati messi insieme in una scatola e poi messi all'interno del muro: proprio come un tesoro da custodire e nascondere con molta cura. All'interno della scatola, infatti, c'è una cosa molto preziosa: La storia del Gruppo Giovani ‘97».

Alessio: «La veglia del Giovedì santo è stata, come tutti gli anni, qualcosa di più di un semplice dormire in chiesa in compagnia. In questa occasione, chi partecipa cerca di offrire a Gesù quella compagnia che non ha avuto poco prima di morire, quando chiese sofferente di pregare insieme a lui. E grazie al susseguirsi dei diversi gruppi giovani tra Cripta GP2, giovedì Gesù non è mai stato solo, abbandonato al suo destino, ma accompagnato da un amore che solo preghiere e gesti (quale la lavanda dei piedi) possono donare».

Federico: «Io era qualche anno che non partecipavo alla veglia per vari motivi, invece quest'anno sono riuscito a venire però con qualcosa di diverso! Per la prima volta l'ho vissuta come educatore e a mio parere è stata tutta un'altra cosa! I ragazzi erano presi dai momenti di preghiera e sono riusciti a trasmettermi emozioni uniche».

Michele: «Quest'anno ci siamo ritrovati di fronte a un’emozione e a una situazione diversa rispetto agli altri anni, infatti oltre alla veglia di cui già conoscevamo le forti emozioni abbiamo lasciato tutti assieme un segno nella nostra Parrocchia, una capsula del tempo che contiene i nostri messaggi a Gesù, i nostri ringraziamenti le nostre parti più intime che rimarranno custodite lì, nel luogo più importante dove i gruppi si susseguono durante l’anno per restare in veglia e in preghiera con Gesù. Con la consapevolezza che se prima o poi verranno ritrovati, emergerà l'importanza che ognuno di noi ha avuto nel grande progetto di vita e fede che Gesù ci ha affidato per il cammino della vita».

Leggere questi commenti, vedere dopo quattro anni di cammino ancora un Gruppo così numeroso e presente in Parrocchia ci riempie di gioia.  Ragazzi, siete tutti meravigliosi!
Grazie, da parte dei vostri Animatori e da parte dell'intera Comunità parrocchiale.

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primo momento: ascoltare

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adorazione in cripta

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il momento del gesto

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la nostra "scatola del tempo"



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