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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Ciao Sergio, ora illuminaci da Lassù!

La nostra Comunità parrocchiale si stringe attorno alla moglie e ai figli della famiglia Caselli


Ciao Sergio, ora illuminaci da Lassù!

“Babbo è tornato in cielo”.
Con queste parole il figlio Marco ha annunciato alla Parrocchia il decesso di suo padre, Sergio Caselli.

Di fronte alla sua morte non possiamo fare altro che salutarlo, ma lo facciamo di tutto cuore nel nome del Signore.

Per la nostra Comunità parrocchiale Sergio Caselli è sempre stato un dono, una forza di impegno e di generosità, in tantissimi momenti, con le sue mille attenzioni, perché tutto fosse bello e pronto nella vita di Parrocchia. Io direi “acceso” e “funzionante”, proprio con la passione di tutta la sua vita, l’energia elettrica.

Ma al di là della professione svolta e del volontariato donato, Sergio è sempre stato un testimone di fede e di amore per la sua e nostra Comunità parrocchiale. Solerte nella collaborazione, nel suggerire il giusto consiglio, sempre pronto a collaborare per la buona riuscita delle attività di tutti i gruppi della Parrocchia, il suo esempio di servizio alla Parrocchia è stato e resterà un segno luminoso lungo il cammino di tutti.

Personalmente mi piace definire Sergio una persona che ha “svolto il suo servizio al Vangelo” con umiltà e generosità, affinché la sua gioia fosse la gioia di molti. Con piacere lo ricorderemo a lungo e a lui dedicheremo una stanza nel Nuovo Centro Parrocchiale, per il quale non vedeva l'ora che iniziassero i primi lavori.

Nello stesso tempo della sua malattia Sergio non ha mai ceduto di fronte alla serietà del suo dolore, ma la sua speranza, radicata in una fede adulta e fiduciosa nell’amore di Dio, lo ha sostenuto passo dopo passo, fino all’ultimo respiro.

Lo salutiamo, allora, tutti insieme, così, in modo corale e fraterno, ringraziandolo per il suo avere camminato con noi e in mezzo a noi. Ora che con un balzo ci precede nel regno di Dio, proprio a lui chiediamo di restarci accanto, continuando a prendersi cura della vita della nostra Comunità parrocchiale, questa volta, però, illuminandoci da lassù.



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