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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Voi che siete la stirpe eletta


Lascia che il tuo Spirito, Signore,
venga in noi
che non siamo niente,
sassi inermi e senza vita.
Ma se tu ci plasmi effondi
tutto il tuo amor,
saremo il tuo tempio santo,
di pietre vive si formerà:
sarà una sola Comunità,
un edificio di fraternità!

Voi che siete la stirpe eletta
proclamate il suo amore,
voi siete il suo popolo,
una nazione santa.
Voi che siete la stirpe eletta,
un sacerdozio regale,
annunciate ai popoli
che Gesù è vivo ed è qui
in mezzo a noi, qui con noi!

Dio che vi ha chiamato
dalle tenebre del cuor
ora in Lui sigilla il suo patto
santo con voi.
Fra di voi glorificate la sua maestà
formando un corpo solo,
restando uniti nell’umiltà.
Se chiederete nel Nome
suo i suoi prodigi
Lui manifesterà!

Voi che siete la stirpe eletta
proclamate il suo amore,
voi siete il suo popolo,
una nazione santa.
Voi che siete la stirpe eletta,
un sacerdozio regale,
annunciate ai popoli
che Gesù è vivo ed è qui
in mezzo a noi, qui con noi

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Autore
Comunità Gesù Risorto
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