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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Inno allo Spirito Santo


Vieni, vieni Santo Spirito.
Vieni, vieni, maranathà.

Spirito di Dio, manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
datore dei doni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto, ospite dolce
dell’anima, dolcissimo sollievo.
Riposo nella fatica, nella calura
riparo, nel pianto conforto.

Luce beatissima,
nell’intimo invadi il cuore dei tuoi
fedeli. Senza la tua forza, nulla è
nell’uomo, nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido, bagna ciò che
è arido, sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido, scalda ciò che
è gelido, drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli, che solo in te
confidano, i tuoi santi doni, dona
virtù e premio, dona morte santa,
dona gioia eterna.

Vieni... (2v.)
Maranathà, maranathà!

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Autore
Comunità Gesù Risorto
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Spirito Santo - Adorazione
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