I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info

Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Venite, bambini


Venite, oh bambini, con gaio fervor.
Venite alla grotta è nato il Signor.
È lieta la notte del Santo Natal,
è notte di gioia, di pace e d’amor.

Guardate la greppia, è occulto baglior
di luce divina discesa dal ciel
avvolto nei panni di lì oh con candor!
È tutto radiante, celeste bambin.

Son corsi i pastori da molto lontan,
portando dei doni a rivivere in noi.
Un coro di angeli sale nel ciel:
lodate, lodate il bambino Gesù.

Pregate, bambini, con fede nel cuor
vicino al presepe insieme ai pastor.
Cantate, bambini con lieto fervor,
con gli angeli in coro lodate il Signor (2 v.)

Condividi


Momenti liturgici
Ingresso
Tempi liturgici
Natale