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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Le tue meraviglie


Ora lascia, o Signore,
che io vada in pace
perché ho visto le tue meraviglie
Il tuo popolo in festa
per le strade correrà
a portare le tue meraviglie!

La tua presenza
ha riempito d’amore
le nostre vite,
le nostre giornate
in te una sola anima
un solo cuore siamo noi
con te la luce risplende
splende più chiara che mai.

La tua presenza
ha inondato d’amore
le nostre vite,
le nostre giornate
fra la tua gente resterai
per sempre vivo in mezzo a noi
fino ai confini del tempo
così ci accompagnerai.

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Autore
M. Balduzzi, C. Casucci
Momenti liturgici
Finale
Tempi liturgici
Tutti