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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Alla tua presenza


Tu sei il mio Signore,
voglio star con Te,
nel tuo tempio santo io dimorerò.
E’ bello stare qui, alla presenza tua
che riempie il mio cuore di un amore
che solo tu sai dar.

Alla tua presenza io resterò
e godrò alla luce
del tuo volto, Signor.
Come pioggia scenda
dentro di me la tua grazia
ed io per sempre con te resterò.

Ma io confido in te.
Signore sei il mio Dio,
la tua misericordia dimori in me.
lo voglio stare qui alla presenza tua,
contemplare il tuo volto,
proclamare che tu solo sei il Signor.

Alla tua presenza io resterò
e godrò alla luce
del tuo volto, Signor.
Tenderò le mani verso di te
per sfiorare l'orlo
del tuo mantello, Signore.

Ed io guarirò,
da ogni male liberami
per lodare la tua maestà
che nei secoli regnerà!

Alla tua presenza io resterò
e godrò alla luce
del tuo volto, Signor.
Come pioggia scenda
dentro di me la tua grazia
ed io per sempre con te resterò,
per sempre con te resterò.

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Autore
Comunità Gesù Risorto
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