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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Tu sei Santo


Signore, sono ai tuoi piedi,
mi prostro davanti a Te.
Signore, mi tendi la mano,
ti prego, guariscimi!
Signore, io che son cieco
ti chiedo liberami,
se solo potessi toccarti!
Signore io guarirei!

Tu sei il Santo, il Santo di Dio.
Tu che hai vinto la morte
guariscimi!
Tu sei il Santo, il Santo di Dio.
Io ti chiedo con tutto me stesso
che ogni male sia sottomesso
e nel nome tuo, Cristo Signore,
io guarirò!

Signore, sono ai tuoi piedi,
li bagno con le lacrime
li asciugo con i miei capelli,
ti prego, perdonami
Signore, io che son sordo
ti chiedo liberami.
Se solo Tu mi toccassi,
Signore, io guarirei!

Tu sei...
e nel nome tuo,
Cristo Signore, io guarirò!
lo ti chiedo con tutto me stesso
che ogni male sia sottomesso
e nel nome tuo, Cristo Signore,
io guarirò! Io guarirò!

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Autore
Comunità Gesù Risorto
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