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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Ti ringrazio, o mio Signore


Ti ringrazio, o mio Signore,
per le cose che sono nel mondo
per la vita che Tu mi hai donato,
per l'amore che tu nutri per me.

Alleluia, o mio Signore!
Alleluia, o Dio del cielo!
Alleluia, o mio Signore!
Alleluia, o Dio del ciel!

2. Quando il cielo si tinge d’azzurro
Io Ti penso e Tu sei con me.
Non lasciarmi cadere nel buio,
nelle tenebre che la vita ci dà.

3. Come il pane che abbiamo spezzato
Era sparso in grano sui colli,
così unisci noi, sparsi nel mondo,
in  un Corpo che sia solo per Te.

4. Quell’amore che unisce te la Padre
Sia la forza che unisce i fratelli
Ed il mondo conosca la pace:
la tua gioia regni sempre tra noi.

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Autore
C. Gabarain
Momenti liturgici
Offertorio - Ringraziamento
Tempi liturgici
Tempo ordinario