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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Te al centro del mio cuore


Ho bisogno d’incontrarti
nel mio cuore,
di trovare te, di stare insieme a te;
unico riferimento del mio andare,
unica ragione tu, unico sostegno tu.
Al centro del mio cuore ci sei solo tu.

Anche il cielo gira intorno
e non ha pace,
ma c’è un punto fermo, è quella stella là:
la stella polare è fissa ed è la sola;
la stella polare tu, la stella sicura tu.
Al centro del mio cuore ci sei solo tu.

Tutto ruota attorno a te,
in funzione di te
e poi non importa il “come”,
il “dove” e il “se”.

Che tu splenda sempre
al centro del mio cuore,
il significato allora sarai tu:
quello che farò sarà soltanto amore;
unico sostegno tu, la stella polare tu.
Al centro del mio cuore ci sei solo tu.

Ho bisogno d’incontrarti
nel mio cuore,
di trovare te, di stare insieme a te;
unico riferimento del mio andare,
unica ragione tu, unico sostegno tu.
Al centro del mio cuore ci sei solo tu.

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Autore
Gen Verde
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Tempo ordinario