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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Sollevate, porte, i vostri frontali


Sollevate, porte, i vostri frontali:
alzatevi, porte antiche ed entri il re,
re della gloria ed entri il re della gloria;
alzatevi porte antiche
ed entri il re della gloria, alleluia.

1. Del Signore è la terra e quanto contiene,
l’universo e i suoi abitanti.
È’ lui che l’ha fondata sui mari,
e sui fiumi l’ha stabilita.

2. Chi salirà il monte del Signore,
chi starà nel Suo santuario?
Chi ha mani innocenti e cuore puro
chi non pronunzia menzogna.

3. Egli avrà benedizione da Dio
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca
che cerca il Tuo volto Signore.

4. Chi è questo re della gloria
Il Signore forte e potente
il Dio degli eserciti
Egli è il Signore della gloria.

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