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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Il Signore è il mio pastore


Il Signore è il mio pastore
non manco di nulla.
Il Signore è il mio pastore
non manco di nulla.

1. Su pascoli erbosi mi fa riposare
ad acque tranquille mi conduce.

2. Mi guida e rinfranca nel giusto cammino,
per amore del suo santo nome.

3. Se dovessi andare in valle oscura,
non potrò temere alcun male.

4. Perché, o Signore, tu con me sei sempre,
col bastone e il vincastro mi dai pace.

5. Per me tu prepari una mensa
davanti agli occhi dei nemici.

6. Cospargi di olio il mio capo,
di gioia trabocca il mio calice.

7. Felicità e grazia mi saranno compagne
per tutti i giorni della vita.

8. Signore, abiterò nella tua casa
per la lunga distesa dei giorni.

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Autore
Marco Frisina
Momenti liturgici
Offertorio - Comunione
Tempi liturgici
Tutti