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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Signore dolce volto


Signore, dolce volto
di pena e di dolor,
o volto pien di luce,
colpito per amor.
Avvolto nella morte,
perduto sei per noi.
Accogli il nostro pianto,
o nostro Salvator.

Nell'ombra della morte
resistere non puoi.
O Verbo, nostro Dio,
in croce sei per noi.
Nell'ora del dolore
ci rivolgiamo a te.
Accogli il nostro pianto,
o nostro Salvator.

O capo insanguinato
del dolce mio Signor,
di spine incoronato,
trafitto dal dolore.
Perché son sì spietati
gli uomini con te?
Ah, sono i miei peccati!
Gesù, pietà di me!

Nell’ora della morte
il Padre ti salvò.
Trasforma la mia sorte:
con te risorgerò.
Contemplo la tua croce,
trionfo del mio re,
e chiedo la tua pace:
Gesù pietà di me.

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Autore
G. Blassich, H.L. Hassler, J.S. Bach
Momenti liturgici
Ingresso - Comunione
Tempi liturgici
Quaresima