I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info

Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Signore da chi andremo?


Signore da chi andremo?
Tu solo hai parole di vita,
e noi abbiam creduto
che il Figlio di Dio sei Tu!

Io sono il Pane di vita;
chi viene a me non ha più fame,
e chi viene a me non ha più sete.
Così ha detto Gesù.

Non cercate il cibo che perisce;
ma il cibo che dura per la vita,
quello stesso che il Figlio vi darà,
che il Padre vi ha mandato.

Non Mosè vi ha dato pane vero;
è il mio Padre che dà il vero pane,
poiché il Pane di Dio vien dal cielo
e dà la vita al mondo.

Io sono dal cielo disceso
non per fare la mia volontà,
ma per fare la volontà del Padre
che è dare al mondo la vita.

Io sono il pane del Cielo;
chi ne mangia avrà la vita eterna
perché il pane che do è la mia carne
che è la vita del mondo.

Condividi


Momenti liturgici
Varie
Tempi liturgici
Tutti