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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Siamo arrivati


Siamo arrivati
da mille strade diverse,
in mille modi diversi
in mille momenti diversi,
perché il Signore ha voluto così.

Ci ha chiamato per nome,
ci ha detto: “Siete liberi!
Se cercate la mia strada,
la mia strada è l’amore!”

Ci ha donato questa casa,
ci ha detto: “Siate uniti!
Se amate la mia casa,
la mia casa è la pace!”

Siamo arrivati da mille strade
diverse, con mille cuori diversi;
ora siamo un unico cuore
perché il Signore ha voluto così,
ha voluto così.

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Autore
M. Giombini
Momenti liturgici
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Tempi liturgici
Tempo ordinario