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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Sete di verità


È sera e non finisce mai
la mia sete di verità,
è l'alba e ricomincia sempre
la mia sete di verità:
eterna come i nostri monti
come i primi fiori,
la cerchi come quando frughi
gli occhi di chi ami.
Mi sono fermato spesso al sole
lungo queste strade,
a tutte le sorgenti umane
ho bevuto arsura
e mi chiedevo dentro al cuore:
io, io chi sono?
e ogni mio respiro cerca
questa verità.

In fondo a tutto sei tu, Signore
la mia fonte di verità
la mia fonte di verità.

Mi sono poi deciso a bere
l'acqua del mio pozzo,
una sorgente sempre fresca
e non finisce mai:
è un'acqua sempre nuova
e non sai mai da dove viene,
e ogni giorno è sempre nuova
la mia verità.

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Autore
Giosy Cento
Momenti liturgici
Comunione - Ringraziamento
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