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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Se m'accogli


1. Tra le mani non ho niente, spero che mi accoglierai
chiedo solo di restare accanto a Te.
Sono ricco solamente per l’amore che mi dai
è per quelli che non l’hanno avuto mai.

Se m’accogli, mio Signore, altro non ti chiederò
e per sempre la tua strada la mia strada resterà.
Nella gioia e nel dolore fino a quando Tu vorrai
con la mano nella tua camminerò.

2. Io ti prego con il cuore, so che Tu mi ascolterai
rendi forte la mia fede più che mai.
Tieni accesa la mia luce fino al giorno che Tu sai,
con i miei fratelli incontro a Te verrò.

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Autore
Sequeri
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